386 CRONOLOGIA STORICA perle ov’era scolpita la parola Alien. Durante la festa che seguì la cerimonia, Ugonino Chauveau, procuratore generale del duca, venne a presentargli ginocchioni il registro delle informazioni secrete ed esatte da lui fatte sulle depredazioni commesse nei suoi possedimenti durante la sua cattività da diversi signori di lui vassalli, la più parte dei quali erano ivi della brigata. I rei essendosi di ciò costernati furono dal duca rincorati con queste parole che diresse al procurator generale: Chauveau, avete voi tenuto anche registro dei servigi che mi hanno reso? e preso il registro senza aprirlo, il gettò sovra un gran bràcciere. L’anno stesso tre capi di quelle compagnie di avventurieri che disastravano il regno e che chiamavansi le gran compagnie ossia i tardo venuti, sorpresero di notte periscalata il castello di Belle-Perche nel Borbonese ove erasi ritirata la madre del duca. A questa nuova Luigi raccolse i suoi vassalli e i suoi amici e volò per liberare la madre. Mise l’assedio dinanzi la piazza convertendolo poscia in blocco ad istanza della duchessa spaventata dalle devastazioni e dai guasti che esercitava nel castello. I conti di Cambridge e di Pem-brock sopravvenuti in questo frattempo, levarono la duchessa e la trasportarono colle dame del suo seguito nel castello di Roche-Vauclaire nel Limosino. Questa principessa fu poscia condotta alla corte di Francia, donde essendosi ritirata andò a rinchiudersi in Parigi presso i Francescani nel sobborgo Saint-Marcel ed ivi finì i suoi giorni. Luigi sposò il 19 agosto 1871 Anna figlia di Beral-do II conte di Clermont e delfino di Auvergne; matrimonio che aumentò poscia i suoi dominii, colla cessione che Giovanna di Borbone fece della contea di Forez il 18 febbraio i382 alla duchessa Anna sua nipote. Luigi accompagnò nel 1373 il contestabile nella sua spedizione contro Giovanni di Montfort duca di Bretagna e gl’inglesi, ai quali quest’ultimo tolto avea il paese. La vittoria fu facile non avendo avuto d’uopo che mostrarsi per fugare l’inimico. Pretendesi che la duchessa di Bretagna fosse caduta nelle mani del duca di Borbone, come la madie di questo principe lo era stata antecedentemente in quelle degl’inglesi. Ah caro cugino! esclamò, diccsi, la duchessa, son io prigioniera? — No, madama, rispos’egli, noi