584 CROISOLOG1A STORICA Umberto, che segue, di Guizzardo detto Goulherin, di Malia moglie di Guigues II conte di l'orez, e di un’altra figlia di nome Alice maritata a Rinaldo conte di Tonncrre. Di tutti questi figli è fatta menzione nella carta di fondazione di Joug-Dieu. U M B E R T 0 II. L’anno ii37 UMBERTO, figlio di Guizzardo III, gli succedette, diportandosi in sulle prime con estrema licenza, giusta Pietro il Venerabile abate di Cluni. Tocco poscia di pentimento passò a Terra Santa ed entrò nell’ordine dei Templari. Sua moglie, senza il cui consenso egli avea presa tale risoluzione, ne reclamò ed ottenne da papa Eugenio III, atteso il credito dell’arcivescovo di Lione e dell’ abate di Cluni, la cassazione de’suoi voti (Petr. Vcncr., 1. 6., ep. 26 c 27, pag. 924 e 926). Gli fu però imposta la condizione di istituire qualche fondazione pia. Quindi egli fondò il 17 ottobre 1159 la chiesa di Belleville sulla Saona, che qualche tempo dopo eriger fece in abazia ( Gali. Chr. no\>., tom. IV, col. 2g3). Lo stesso Pietro il Venerabile parlando del suo ritorno da Terra Santa dice che fu esso un soggetto di trionfo pel clero, pei monaci e terrazzani; tante erano le belle speranze che avea lasciate prima di sua partenza. « I faziosi 5) al contrario, soggiungagli, i depredatori dei beni ecclesia-» stici, delle vedove e di tutto il minuto popolo, ch’era sen-» za difesa, al vederlo ricomparire tremarono. Egli non de-» luse l’espettazione nè degli uni nè degli altri, ed atterrò » talmente il visconte di Macone, quel lupo che mattina, sera j) e notte devastava le nostre terre, che dir poteva con Giob-» he: Ho infrante le mascelle dello scellerato e gli ghermii » da’ suoi denti la preda. Così fece al di qua e al di là » della Loira ». La conversione di Umberto non fu altrimenti perseverante, avendogli la sua avidità fatte intraprendere ingiuste guerre e commettere gravi usurpazioni anche sui beni stati consacrati a Dio. Collegatosi con Drogone arcivescovo di Lione e con Girardo conte di Macone, assali Rinaldo III signore di Baugc, di Eresse e d’una parte di Douibes, desolò le sue terre c fece prigione Ulrico di