DEI CONTI D’AUVERGNE i65 conica d’Auvergne in un alla contea di Clermont propriamente detta e le baronie di Montrognon e di Chamaliere. Ma un tal cambio provò' due difficoltà che lo fecero abolire. n La prima di queste difficoltà fu per parte delle cit-» tà provinciali, che sostennero non poter in vcrun modo « essere staccate dal dominio della corona, non solo per-» ciré n’ erano state inseparabilmente unite, ma eziandio a n motivo delle molte concessioni e privilegi stati dai lor re n conceduti. n » L’altra opposizione partiva dal duca di Chaulncs, » allora governatore in capo della provincia dell’ alto e » basso Auvergne. Quale sarà mai, dicea egli nella Sua » memoria presentata al consiglio, la funzione di un go-» rematore che non potendo nelV ordine politico altri veli deve al di sopra di lui fuori che la persona del re, « in cui nome egli comanda, comincierà a sentire un » nuovo linguaggio di superiorità di un duca in titolo e ” potere che confonderà facilmente i diritti del governo » con quelli della signoria e della proprietà! Non risi serbandosi il re di tutte le città di provincia che la soli la Clermont, si limiterà a questa V estensione del polì tere del governatore. Per tutto altrove il nuovo duca » sarà /’ assoluto padrone, e per una porzione di canili bio di un piccolo angolo di terra, saranno sue quali ranta o cinquanta città, più che venticinque delle quali, n importanti, in cui esistono diverse sedi presidenziali e re-» gie delle più ragguardevoli del regno per cancellare ovun-n que il sacro carattere dell’autorità sovrana e ridurre » gli uffiziali del re ad una condizione inferiore a quella n di piccoli giudici di signori .... » « Queste opposizioni riunite furono motivo clic il re >3 avendo incorporato il principato di Sedan nel dominio » della sua corona, in luogo di dare al duca di Iìouillon » la provincia d’ Auvergne per intero, com’era stato da » prima progettato, non glie ne diede che una parte, cioè ” la contea d’Auvergne. Ma per ricompensarlo del rima-« ncnte, sua maestà gli die’in cambio il ao marzo 1651 il >'■ ducato d'AIbret, il ducato di Chàteau-Thicrri c la con-« tea d’Evreux » (l’ab. Expilli, Dici, de la Fr. art. Auvergne).