DEI CONTI DI ROSSIGLIONE EC. 37 ccllona, e due signori; e finalmente quanto ai beni clic possedeva nelle isole di Majorica e d’Ivica, il vescovo di Majorica col castellano di Emposte e Lupo Escimenes di Lusia, ordinando il suo cadavere fosse sotterrato nel cimitero dell’ospitale di Gerusalemme di Bajoles presso Per-pignano. Teresa di Lopes sua moglie da cui non lasciò prole, ebbe per quel testamento tutti i beni materni che egli teneva nei regni di Castiglia e di Leone con seimila maravedis che avea per leim ricevuti. Donna Sanzia figlia sua naturale menzionata in" quell’ atto, ebbe parte anche essa nella sua successione. » Egli era morto il 21 gennaio » i^4 ‘ quando Bernardo vescovo d’Agde e gli altri suoi ss esecutori testamentarii rimisero io suo nome a don Jayme » re d’Aragona tutte le sue azioni sul Rossiglione, la Cer-» dagne, il Conflant, il Perpignano e Collioure » ( Faissete, tom. Ili pag. 4*7)• Erano esse altrettanti articoli sui quali i re d’Aragona non aveano cessato dall’anno 1185 di esercitare l’autorità sovrana. DON P ED R 0, L’anno i25i DON PEDRO secondogenito di don Jay; me I re d’Aragona ebbe nella divisione fatta dal padre al principio di quell’anno de’ suoi stati tra i figli, le contee di Barcellona, Tarragona, Vic-d’Ausonne, Rossiglione e Cerdagne. Quindi i signori di Catalogna prestarongli giuramento il 26 marzo dell’anno stesso (Zurita, Ann.