DEI DUCIII DI BORBONE 4oo che fece leggere alla sua presenza ed a quella dei suoi ministri , conferì la tutela della persona di Carlo suo figlio e del regno, senza nomina di reggente, al sire di Beaujeu ed -alla dama sua sposa. Ebbero però a concorrenti Luigi duca d’Orleans primo principe del sangue, come si è altrove accennato. Il loro partito fu così possente che trionfarono negli stati tenuti a Tours, e fu costretto il duca d’Orleans a ritirarsi in Bretagna, lo che lo involse nella ribellione. Asceso poi questo principe al trono nel 1498 sotto il nome di Luigi XII, non volle prendere altra vendetta di Pietro e di sua moglie, allora duchi di Borbone, se non quella di studiare occasioni di obbligarli co’benefizii. Essi non avea-no che un’unica figlia di nome Susanna, e perciò tutti i loro possedimenti, giusta la condizione del lor contratto maritale, doveano riveriirsi alla corona; ma il monarca rinunciando a’suoi personali interessi, accordò loro generosamente nel i499 ( N. S. ) lettere che derogavano a quella condizione e rendeano Susanna capace a succedere. Alla registrazione delle quali lettere essendosi opposto Luigi II di Borbone primogenito della linea di Montpensier, andò a sciogliersi la promessa di matrimonio di Susanna con Carlo duca d’AIen-con. Morì Luigi II il 15 agosto r5oi, e suo fratello Carlo tosto dopo la sua morte rinnovò l’opposizione. Il solo spe-diente che si trovò per rappatumare la controversia, fu di maritare Susanna con quel principe; Io che ebbe luogo il 10 maggio i5o5 nel castello del Parc-lez-Moulins. Nel contratto Carlo e Susanna si fecero reciproca cessione dei lor diritti sui ducati di Borbone e di Auvergne. Allora non più vivea il duca Pietro, essendo morto a Moulins li 8 ottobre i5o3. Anna sua sposa gli sopravvisse sino- al 14 novembre 1522. Quel principe avea fatto battere a Trevoux della moneta di cui esistono tuttavia alcuni denari d’argento che hanno la epigrafe: Petrus D. G. Dax Borbon. Trevol. e nella leggenda : Sit nomea Domini benedictum. ( V. li siri del Baso lese ).