488 CRONOLOGIA STORICA Renato per Io ducato di Lorena. Gli ambasciatori che gli furono inviati da Napoli rimisero lo scettro nelle sue mani già cariche di catene, e non essendo in istato di pagare d suo riscatto per seguirli, nominò a luogotenente generale di tutti quegli stati la sua sposa Isabella. Ella partì col figlio Luigi, ed imbarcatasi a Marsiglia, giunse a Gaeta nel settembre 1435. Posto in libertà Renato nel 14^6, si recò in Provenza ove ottenne soccorsi per la sua spedizione di Napoli e quivi raggiunse la moglie. Ma una serie di disastri occasionati pel corso di cinque anni dall’incostanza degl’italiani, e sovra tutto dal tradimento del contestabile Caldora, lo costrinse nel 144a a ritornare in Francia ove giunse in rovinoso stato. Passato l’anno dopo alla corte del re Carlo VII, si fece mediatore tra lui ed Enrico VI re d’Inghilterra, c non fu invano, giacché avendoli persuasi da principio ad una tregua, diè poscia opera a dar termine con una pace durevole alla guerra che tenea divise quelle due granili monarchie. Nel corso di tali negoziazioni non dimenticò per altro i propri interessi, e riuscì a conchiudere il matrimonio di Margherita sua figlia col re d’Inghilterra; col qual matrimonio rientrò in possesso della città del Mans c delle altre piazze che gli erano state usurpate dagl’ Inglesi. Le traversie provate da Renato nel regno di Napoli non gli aveano fatto perdere la fama di gran capitano, e l’opinione che aveano i Fiorentini de’suoi talenti militari li determinò, come domandava il re Carlo VII, a porlo alla loro testa nella guerra di cui erano minacciati dai Veneziani e da Allonso competitore di Renato. Partito questi nel 1453 per recarsi in Toscana, trovò i Fiorentini e loro alleati nelle migliori disposizioni; ma la condotta licenziosa delle truppe francesi che avea seco condotte, ben presto intiepidì a suo riguardo lo zelo degl’ Italiani. Del che egli accortosi, riprese la via dell’Alpi dopo aver promesso ai suoi alleati di spedir loro in sua vece il duca di Calabria e di Lorena suo figlio. All’arrivo del duca gli affari aveano già cangiato d’aspetto. L’anno 14% per ordine di suo padre, che parecchi baroni napoletani aveano chiamato per opporlo a Ferdinando, egli passò nel regno di Napoli; ed imbarcatosi con dodici galere, alle quali i Genovesi, di cui