DEI CONTI DELLA MA li C A atìi d’isabella. Allorché, dopo aver aizzato il conte suo sposo contro il fratello di San Luigi, ella vide arrivare il monarca per punire la sua ribellione, preparò di sue mani un veleno di cui possedeva il secreto incaricando alcuni scellerati di farne spruzzare la coppa in cui beveva il re; ma Dio non permise che il delitto rimanesse occulto, e <|uegli emissarii confessi della scelleraggine furono impesi. Quando la contessa, dicono gli Annali di Francia, seppe ch’era stata scoperta la sua malvagità, ella di rabbia voleva immergersi un coltello nel petto; ma le fa strappato di mano, e (piando vide fallirle il colpo si strappo la gonna e i capelli e rimase lunga pezza inalata per rabbia e rammarico. UGO il BRUNO, XI del nome di LUSIGNANO. L’anno 1349 UGO conte di Penthievre dal lato di sua moglie, primogenito di Ugo X, gli succedette nelle contee della Marca e d’Angouleme. Egli erasi unito nel 1247 nella cospirazione dei signori formata per restringere la giurisdizione ecclesiastica che rovinava il poter secolare. Pretendasi che questa associazione fosse autorizzata da San Luigi; ma non si ha alcuna particolarità sull’esito ch’ella ebbe, nè sul modo con cui si terminò la disputa. Ciò che noi sappiamo è che verso il ia53 il conte Ugo destò la più violenta persecuzione contro il suo vescovo Roberto di Montberon, fino a discacciarlo col suo clero, dopo essersi impadronito delle rendite del vescovato. Lo sfortunato prelato implorò la giustizia di San Luigi, il quale rimise questo affare all’esame e al giudizio dei vescovi di Limoges e di Cahors. Il conte fu condannato ad assistere, coperto d’un sacco, colla testa e co’piedi nudi, a una processione accennata per tale soggetto, confessare pubblicamente il suo fallo e domandare perdono al vescovo. Fu obbligato di più a pagare un’ammenda di cinquecento lire, e al mantenimento di tre ceri da ardere in perpetuo all aitar maggiore durante la celebrazione dei Santi Misteri. ( 1 re eli Francia quali rappresentanti i conti d’ Angouleme dovettero pagare questi tre ceri.) Il conte Ugo morì in età di quarant anni, secondo il p. Anseimo, nel 1260. Jolanda