DEI CONTI DI PROVENZA 485 sa, legato di Bologna, due uomini più esperti die lui nell’arte della guerra e della politica. Sostenuto dai loro talenti e dal loro coraggio traversò rapidamente la Toscana ritolse a Ladislao Te piazze dei Fiorentini c della santa sede e giunse dinanzi a Roma di cui ne sottomise una parte; poscia lasciando Tannegui di Chatel per continuare l’assedio, ritornò in Provenza a prendere nuove truppe e denaro. Di sette galere ch’egli condusse cariche di ottomila uomini ne perdette sei in un combattimento datogli il 16 maggio 1410 da quindici bastimenti tra napoletani e genovesi, e la settima sulla quale era egli, si salvò come per miracolo in un porto d’Italia donde ripassò in Provenza quindi a Iìoma che lo rivide nella settimana santa del 1411 *n un a Baldassare Cossa, divenuto papa sotto il nome di Giovanni XXIII. Partito di là il 28 aprile alla testa di dodicimila cavalieri, di numerosa fanteria, e seguito da gran numero di signori che seco lui dividevano il comando, giunse alle sponde del Garigliano e riportò nel dì 19 maggio compiuta vittoria contra. Ladislao; ma la perfidia dei generali italiani e la sua indolenza perder gli fecero il frutto di quella giornata. Avendo colla sua lentezza dato tempo al nemico di riaversi da sì gran perdita, trovò chiuso ogni varco del regno di Napoli, vide disertar le sue truppe per mancanza di vittuarie e si risolse il 3 agosto i4n a ricalcare la strada di Provenza , lasciando esposti i suoi partigiani alla vendetta di Ladislao. Morto Ladislao senza posterità il dì 608 agosto 14• 4 Luigi istigato da papa Giovanni XXIII si apparecchiò frettolosamente a far un nuovo tentativo pel conquisto del regno di Napoli. Concertatosi colla corte di Francia, marciar fece un corpo di truppe per l’Italia sotto il comando del maresciallo di Loigni. Egli disponevasi a seguirlo, ma una pericolosa malattia che lo incolse, Pobbligò a sospendere l’esecuzione de’suoi disegni. Repristinato in salute istituì in Provenza il i5 agosto 1415 un parlamento composto di sei consiglieri, di un avvocato e di un procuratore fiscale. L’anno dopo fu memorando per una pestilenza che rapì i due terzi degli abitanti di Provenza e Luigi sentendo che gl’inglesi minacciavano il Maine e Angioino, lasciò