DEI CONTI DI PROVENZA /p; senza lasciare posterità da Lucia sua sposa, furono eredi della metà della contea di Provenza sua sorella Emma, moglie di Guglielmo Tagliaferro conte di Tolosa, e loro figli; ma la contea continuò ad essere posseduta in comune dai comproprietarii sino alla morte di Bertrando I avvenuta verso l’anno io54. I due figli di quest’ultimo, Guglielmo Bertrando li e Gofreddo 11, eh’ ebbe da Aldejarde-Ebese sua moglie, divisero con Gofreddo I tutti i diritti che lor spettavano sovra una metà indivisa della Provenza; e questa divisione die’origine ai conti di Forcalquier. Ebbe pure Bertrando 1 una figlia N. maritata con Baimondo IV detto di Saint-Gilles conte di Tolosa. Gofreddo I, qualificato dopo la divisione del io54 conte d’Arles, ossia della bassa Provenza, morì al più tardi nel io63. Da Stefanitia sua moglie lasciò Bertrando che segue, e Gerberge maritata a Gilberto visconte di Gevaudan. Gerberge ebbe da Gilberto, morto nel 1108 una figlia, di nome Dolce che nel a febbraio 1112 sposò Kaimondo Berengario III conte di Barcellona e gli portò in dote la metà della contea di Provenza in un ad altri domimi mercè la cessione fattale da sua madre Gerberge il i.° del mese stesso. Quanto ai due fratelli, Guglielmo Bertrando II e Gofreddo II, il primo morì verso il io83 lasciando d’Adelaide sua moglie una figlia dello stesso nome, sposata in seconde nozze ad Ermengal-do IV conte d’Urgel. Gofreddo li di lui fratello gli rimase superstite, ed essendo morto senza posterità nel 1094 gli eredi di Guglielmo Bertrando II gli succedettero. BERTRANDO IL L’anno io63 al più tardi BERTRANDO, figlio di Gofreddo I. lo surrogò nella contea di Provenza. Questo conte, secondo il nuovo storico di Provenza, era di capacità mediocre. Spaventato dalle replicate scomuniche che papa Gregorio VII scagliava contro l’imperatore Enrico lVr ed i suoi aderenti, egli ricusò di riconoscere questo principe per suo signore feudale. La sommissione di lui ai. decreti della corte di Roma lo fece acconsentire a tuttociò che il papa richiedeva da lui, e si portò egli stesso a fare