DEI CONTI DI PROVENZA sulla cessione die s’era fatta fare del regno d’Arles dall’im-perator Carlo IV, mandò dii Guesclin in Provenza con un esercito formato di Francesi, Spagnuoli e truppe del conte di Armagnac, e nel di 4 marzo i368 impadronitosi di Tarascón per tradimento di alcuni abitanti, venne poscia ad accamparsi dinanzi Arles; ma furono vani i suoi sforzi, poiché gli abitanti lo obbligarono a ripassare il Rodano il i.° maggio dell’anno stesso dopo un assedio di diciannove giorni (Nouv. Hist. de Prov. tom. Ili, pag. 217 e 218). Vedutasi Giovanna senza figli, volendo scegliere da sé stessa il proprio erede, gettò gli occhi sovra Carlo di Duras, II di questo nome. Per assicurargli la sua successione lo maritò nel i36g con Margherita sua nipote, figlia di Maria di lei sorella e di Carlo I di Duras, ucciso l’anno i36g in Averse per ordine di Luigi re di Ungheria in vendetta della morte di suo fratello Andrea di cui il credeva colpevole. Ma Luigi pretendeva egli stesso dover succedere a Giovanna per diritto di nascita, e gli fece lite alla corte di Avignone nel 1374- Diflatti, egli era nipote di Car- lo Il re di Napoli per parte di Carlo Martello suo padre, e con questa caratteristica pretendeva dovere in lui ritornare gli stati di Giovanna dopo la sua morte. Giovanna sentendo che il re di Ungheria avea tratto al suo partito Carlo V re di Francia si determinò a contrarre un nuovo matrimonio e, nel 1376, diede la mano ad Ottone primogenito di Enrico duca di Brunswick per avere uno sposo che valesse a difenderla contra i suoi nemici. Ma Carlo di Duras si adombrò per tal matrimonio e ne adombrò la stessa Giovanna pel suo attaccamento al re di Ungheria di cui comandava le truppe contro i Veneziani. Giovanna lo diseredò, e per procurarsi la protezione della Francia istituì a suo erede universale, con lettere di adozione del 2g giugno i38o, Luigi duca di Anjou fratello del re Carlo V. Ciò fu cagione della sua perdita, poiché Carlo di Duras furibondo per tale mutamento, giunse nel regno di Napoli e impadronitosi della capitale dopo una vittoria riportata sulle truppe della regina, costrinse questa principessa a darsi a sua discrezione, e quando l’ebbe in suo potere la fece strangolare, 0 secondo altri soffocare tra due materassi il 22 maggio i382 (V. Giovanna I regina di Napoli). T. X. 3i