CRONOLOGIA STORICA i guerrieri del suo tempo che fossero più di lui vigorosi « formidabili. La carnificina ch’egli faceva dei nemici in guerra colla sua ascia gli aveva dato il soprannome di Macellaio. Gofreddo du Vigeois narra di lui sovra una pubblica voce, che Maria d’Aragona pretesa moglie dell’imperatore Ottone III stata accusata d’adulterio, fu da Arcam-baldo difesa pugnando contra i suoi accusatori che volse in fuga; ma per distruggere questo fatto, basta dire che Ottone III, giusta gli autori moderni, non fu mai maritato. Ignorasi l’anno della morte di Arcambaldo. Egli ebbe due figli, il cui primogenito, dello stesso suo nome, lo precedette alla tomba, e il secondo gli sopravvisse. Questi due figli sono nominati nella carta di donazione fatta dal loro padre nel gg2 all’abazia di Uzerclie (Justel} Hist. de la maison de Tur. pag. 20). E B L E. F.BLE, secondogenito di Arcambaldo e suo successore nella viscontea di Turenna, sposato avendo, giusta 1’ autor dei miracoli di Sainte-Foix de Coi\cbes, Beatrice figlia di Riccardo I duca di Normandia, ebbe da tal matrimonio due figli, Guglielmo che verrà dopo, ed Arcambaldo che fu il ceppo dei visconti di Comborn. Il primo intervenne coi suoi genitori nella donazione da essi fatta l’anno 1001 nel mese di aprile all’abazia di Uzerchc (Justel, Hist. de la maison de Tur. pr. pag. 21). Insorta poi discordia tra Eble e Beatrice, questa fu ripudiata, ed il suo sposo diede la mano a Peronelle di cui non si conoscono i natali. Ciò non dovette avvenire molto prima del io3o, vedendosi appunto sotto quest’anno la carta di donazione fatta alla chiesa di Belmont da Eble e sua moglie Peronelle col consenso di Guglielmo, Arcambaldo, Eble e Roberto, tutti figli del visconte Eble, i cui due ultimi erano del secondo letto (ibid.). Gofreddo du Vigeois ci fa sapere che Arcambaldo uccise Roberto suo fratello per invidia della preferenza che gli dava Eble lor padre nella sua amicizia; ma aggiunge che Arcambaldo avendo poscia ucciso un cavaliere che gravemente in un combattimento avea ferito suo padre, rientrò per questo nella sua buona grazia e gli fece dimenticare il suo fratricidio.