446 CRONOLOGIA STORICA crede fosse protettore del monastero e Io reggesse sotto l’autorità di. Sant’Odilone o del suo successore; volendo inoltre che a perpetuità uno de’suoi discendenti o rappresentanti avesse sempre il protettorato di quel monastero (Ardi, de Cluni). L’anno 999 l’imperatrice Adelaide zia di Rodolfo sentendo le discordie che regnavano nell’alta Borgogna, si recò sui luoghi per ristabilirvi la quiete. Ella riconciliò parecchi faziosi, e quanto agli altri li abbandonò alla divina provvidenza, come dice Sant’Odilone nella vita di quella principessa. Nel 1001 insorsero nuove turbolenze in Borgogna, e in occasione di uno dei vassalli di Rodolfo stato spogliato dal ministro del suo patrimonio, si sollevò tutta la nobiltà contra il monarca. Si venne alle armi e Rodolfo in una battaglia benché con forze superiori di numero fu sconfitto e fugato (Leibne, Script. Brunsv. tom. I, pag. 293); la quale sconfitta rese dispregevole Rodolfo e incoraggi i suoi vassalli a beffeggiarlo in ogni occasione. D’oltraggio in oltraggio essi pretesero nel 1016 di volerlo deposto. Rodolfo in cui l’età aumentava la debolezza, non vide altro mezzo per parare il colpo che di porsi nelle mani dell’imperatore Enrico II suo nipote, e recatosi da lui a Strasburgo, gli consegnò la sua corona, dice un autore contemporaneo, cioè a dire, gliene assicurò l’eredità. Enrico accettò l’offerta e inviò il zio colmo di presenti, nè stette guari a seguirlo. La presenza dell’imperatore intimorì i ribelli. Egli raccolti gli stati provvide alla sicurezza pubblica e alla conservazione dell’autorità regia con saggi regolamenti, garantendone l’esecuzione col pretendere ostaggi che condusse seco in Alemagna. Allora i ribelli vedendosi disprezzati dal popolo e spogliati del potere tirannico da essi usurpato, si recarono ai piedi di Rodolfo pregandolo dimenticare il passato con promessa di obbedirgli per l’avvenire in tutto, e scongiurandolo a non farli passare sotto il dominio di un principe straniero. «Voi sapete, gli dicevano essi, che per » legge costantemente osservata non debbono i Borgognoni » avere altro re che quello scelto da essi. Non vogliate es-» sere il primo a violarla » . Rodolfo mosso dalle loro rimostranze ritornò presso l’imperatore per indurlo ad annullare. il trattato fatto insieme con essolui. Enrico principe equo conoscendo che quel trattato non era per parte dello