DEI DELFINI D’AUVERGNE i7r Filippo l1 Ardito un diploma con cui fu fissato che la castellala di Chauveroche, parte della quale apparteneva al baillaggio di Berri e parte a quello di Auvergne, dipendesse interamente dall’ultimo. L’anno 1281 Boberto fece il suo testamento il lunedì dopo gli Ogni Santi, cioè il 3 novembre ; e sopravvisse circa altri cinque mesi essendo morto il 20 marzo del 1282 (N. S.). Il suo corpo fu seppellito nella chiesa di Sant’ Andrea presso la sua sposa Mahaut figlia di Guglielmo X conte d’Auvergne e di Alice di Brabante, morta il 20 agosto 1280. Questa principessa gli diede tre figli e tre figlie; 1 primi sono Boberto che fu il suo successore, Guglielmo decano di Chamaliere, canonico di Clermont, prevosto di Brioude e arcidiacono di Tournai, morto il 26 luglio i3o2, « Guido 0 Guignes cavaliere templario sin dall’età di undici anni e prima del 1282, poscia commendatore dell’ordine in Aquitania. Egli è quel famoso Guido fratello del delfino di Auvergne e non del delfino del Viennese, come dice Villani, che fu involto nel gran disastro de’ Templari accaduto sotto il pontificato di Clemente V. Avendolo fatto arrestare il re Filippo il Bello l’anno i3oj, fu interrogato sui delitti che s’imputavano all’ordine, ed egli Sconfessò; la qual confessione fu da lui reiterata dinanzi il papa a Lione ove fu condotto, poscia a Poitiers alla presenza dello stesso pontefice e del re per la promessa che questi gli diede di salvarlo da così pericolosa circostanza. Ma P anno i3i3 egli dichiarò falsa davanti i legati del papa la propria deposizione contro 1’ onore dell' ordine, accusò il papa ed il re di averlo sedotto e protestò che la vista della morte la più vergognosa e crudele non lo farebbe mutare di sentimenti. Difetti egli sostenne con una costanza che sorprese tutti gli abitanti il supplizio del fuoco che gli si lece subire il giorno stesso di tale deposizione, cioè a dire il 18 marzo, nell’isola del palazzo a Parigi. ROBERTO IV, conte di Clermont e di, Montferrand. L’anno 1282 ROBERTO figlio del delfino Roberto III succedette sulla fine di marzo a suo padre. Avendo 1’ an-