DEI VISCONTI DI LIMOGES a77 lunga durata il suo trionfo, poiché Guido essendo riuscito a sorprenderlo in un agguato in unione ad Aldeberto suo fratello, rinchiuse il primo nel castello di Montignac e trasse l’altro in quello di Limoges. Elia ebbe nullameno la sorte di fuggire mentre stavasi per fargli subire la pena del taglione pel trattamento da lui fatto al corevescovo Benedetto, ma qualche tempo dopo morì in un viaggio che fece a Roma. Quanto ad Aldeberto sut) fratello, fegli rimase per più anni prigioniero, nè potè ottenere la libertà se non collo sposare la sorella di Guido (Labbe, Bibl. n.ov. mss. tom. II pag. 166). Ignorasi l’anno della morte del visconte Girardo che però 11011 potè oltrepassare l’anno millesimo. Da Botilde sua sposa, figlia ed erede del visconte di Brosse, lasciò Guido di cui si è parlato e che gli succedette:, Ildegario ed Alduino, l’un dopo l’altro vescovi di Limoges; Aimeri detto Ostofrancus ceppo dei visconti di Rochechouart; Gerardo sire di Argentone Goffredo cognominato il Piccol Bue abate di San-Marzialé' di Limoges; Ugo religioso dello stesso monastero; Ascelina moglie di Aldeberto conte della Marca e di Perigoni, già da noi nominato, e Almodis maritata a Bosone lì conte della Marca. S’inganna un moderno dando al visconte Girardo per figlio San Geraldo fondatore dell’ abazia di Orhillac o Aurillac e patrono dell’alta.Auvergne. Questi invero avea per padre un conte anch’egli Geraldo di nome; ma nato essendo l’anno 855 sotto il regno di Carlo il Calvo, e morto il 13 e non il 3 ottobre go5, come attesta la storia della sua vita scritta da Sant’Odone abate di Cluni suo contemporaneo, che morì trentatre anni dopo lui, do-vea essere anteriore più di una generazione a Girardo o Ceraldo visconte di Limoges ( V. Mabillon, Acla S. Be-ned. tom. VII pag. 6). GUIDO I. GUIDO, di cui abbiamo raccontate le geste, succedette al più lardi l’ anno 1000 con Emma sua sposa figlia di Ademar visconte di Segur e sua erede , a Girardo di lui padre nella viscontea di Limoges. Egli da poco tempoijtro-vavasi in possesso di quel retaggio allorché formarsi vide