DEI VISCONTI DI LIMOGES ag3 nonché altri signori per Terra-Santa donde ritornò il giorno o la vigilia di Natale del 1180. La gioia che dimostrarono nel rivederlo gli abitanti di Limoges, diede al suo ritorno un aspetto di trionfo. L’anno 1182 nel giorno di Pasqua il vescovo di Limoges cd Ademar istigati dalle devastazioni che i Brabanzoni, quali erano ai soldi del duca Riccardo, commettevano nei dintorni della città, si posero alla testa del popolo, inseguirono i faziosi sino nel paese di Combrailles e ritornarono trionfanti dopo averne ucciso qualche migliaio di seimila che erano (Cron. S. Martini Lemovic). Qualche tempo dopo il re d’Inghilterra in un ai suoi figli si portò all’abazia di Sant’Agostino di Limoges per conchiudere tra essi un contratto di pace, cd ivi pure intervenne il visconte Ademar per rinnovare ai duca Riccardo le assicurazioni della sua fedeltà per cui diede in ostaggio due de’suoi figli, obbligandosi inoltre di non dare verun soccorso ai conti di Angouleme, Guglielmo e Ademar, che tentavano di spogliare di quella contea la loro nipote Matilde (Galuff. Vos. pag. 322). Rottasi quasi tosto conchiusa la pace tra i principi inglesi, si unì Ademar al giovine Enrico cd a Goffredo contra il duca Riccardo loro fratello, e presero parte in quest’alleanza molti altri baroni del Limosino e delle altre parti dell’Aquitania. Ademar vi trasse facilmente gli abitanti della città di Limoges; ma non riuscì a corrompere la fedeltà di quelli del castello che aveano rialzate le loro mura ed eransi posti in istato di difesa. Volendo impadronirsi della piazza persuase il giovine Enrico e Goffredo suo fratello di venir a farne l’assedio. Frattanto il re padre avanzavasi verso Limoges per ristabilire tra i suoi figli la pace. Al suo avvicinarsi i cittadini diffidando delle sue-intenzioni presero le armi, gli corsero incontro, maltrattarono le sue genti, e scoccarono contro lui una freccia che colpì il suo cavallo nella fronte. Egli si ritirò pièno di sdegno, e rientrati i cittadini nelle loro mura cominciarono l’attacco del castello nei primi giorni di febbraio 1183. Ma la fretta con cui il duca Riccardo giunse a Limoges arrestò la spedizione e poco mancò non rimanesse prigioniero Ademar ch’era intento a sforzare una chiesa. Partito però indi a poco il duca, i cittadini suscitati da Ademar ripresero coraggio e riuscirono ad insinuarsi scaltramente nel castello. Padroni della piazza vi si