DEI VISCONTI DI TURENNA godette lo stesso beneficio e inoltre fu dall’imperatore Luigi il Buono decorato col titolo di conte; ma questo 11011 fu che un titolo di onore alla guisa che si conferiva una volta, giusta Mabillon (Elog. S. Gerardi Aurei.), a persone distinte-, a signori di luoghi particolari senza unirvi le prerogative e la giurisdizione annesse alla dignità comiziale. Bodolfo non fu dunque propriamente conte di Turenna, e non potè esser per tale qualificato se non perchè aveva la signoria di quel luogo. Aigua sua moglie gli diede sei figli, Gofreddo, che segue, Roberto conte di Quercì, Rodolfo fatto nell’840 0 841 arcivescovo di Bourges, Latidri differente, che che dica Justel, dall’altro Landri conte di Saintes, che fu ucciso in un combattimento contra Emicone conte d’Angouleme, Giovanni e Immaina abadessa nel Quercì, la quale morì dopo il padre che fu presso lei seppellito , non si sa in qual anno, nella chiesa di Saint-Genies. GOFREDDO. GOFREDDO primogenito di Rodolfo e suo successore nella signoria di Turenna, si trova anche decorato del titolo di conte. Egli sposò Gerberga da cui ebbe tre figli, Godfreddo, Gofreddo e Ranulfo. Non può dirsi se i due primi succedettero l’un dopo l’altro al padre; ma ciò che sembra più certo è, eh’essi sieno morti entrambi senza posterità, od almeno senza figli maschi. RANULFO. BANULFO continuò la linea dei signori di Turenna. La sua morte, secondo Baluze (Elisi. Tutel. pag. 12), avvenne al più tardi l’anno quinto del re Carlo il Semplice, lo che corrisponde all’897 di G. C. Da Elisabetta sua moglie lasciò il figlio che segue.