2i2 CRONOLOGIA STORICA * sino a che visse, il matrimonio stabilito tra sua figlia Claudia e il figlio di Luigia. Salito al trono Francesco il 1.“ gennaio 1515 (N. S.) eresse in ducato l’anno dopo con lettere del mese di febbraio la contea d’ Angouleme a favor di sua madre e nel mese stesso le fece dono delle signorie di Epernai, Saint-Maixant ec. Luigia ottenne in seguito in epoche diverse anche i ducati d’Anjou e di Turenna colle contee del Maina e di Beaufort. Per due volte il re suo figlio la fregiò del titolo di reggente, i.° nel i5i5 quando egli parti per 1’Italia^'2.° nel ¡525 durante la sua cattività in Madrid, e fu ella che nel i5ag concluse mercè il trattato di Cambrai la pace colla Spagna, e rese allo stato altri servigi ancora che non faranno però dimenticare le solenni ingiustizie da lei commesse per avarizia e per ispirilo di vendetta, e sarà in ogni tempo rimproverata della morte di Samblancai sovrantendente delle finanze, fatto da ella vittima della prima di quelle sue due passioni, non frnre della fatale diserzione del contestabile di Borbone da ei occasionata per vendicarsi del rifiuto eh’egli avea fatto alla sua mano ( V. il regno di Francesco /). Questa principessa era cosi paurosa della morte, che non permetteva se ne facesse mai dinanzi a lei parola, neppure nei sermoni. Tre giorni prima che per lei suonasse la sua ora fatale trovandosi malata a letto, s’avvide di un certo chiarore attraverso le cortine benché fosse notte, e ne chiese conto. Le fu risposto essere una cometa. Ah! sciamò ella, questo segnale non è per persone di bassa condizione. Iddio noi manda che per noi altri grandi. Chiudete la finestra. Quella cometa annuncia la mia morte. Ella fece questa predizione il ig settembre 1531, e morì il giorno 21 successivo a Gretz nel Gatinese in età di cinquantacinque anni e undici giorni. Il suo corpo fu trasferito con gran pompa a San-Dionigi e il suo cuore depositato a Nostra Signora di Parigi. DIANA. Il ducato d’Angouleme essendo nell’anno 1531 dopo la morte della duchessa Luigia di Savoja, madre del re