DEI CONTI D’URGEL Si clic avrebbe dovuto accettar tale offerta preferì l1 alleanza del duca di Clarenza figlio di Enrico IV re d’Inghilterra. Ma il giovine principe vi rinunciò dappoi, e allora fu facile al re di Aragona di domare un vassallo il cui partito s’indeboliva giornalmente. Il conte assediato in Balaguer fu ridotto ad abbandonarsi alla clemenza del re che lo condannò a prigionia perpetua e alla confisca di tutti i suoi possedimenti e di quelli della contessa madre del conte cui riunì alla corona. Rinchiuso dapprima nel castello di Lerida fu poi trasferito a quello di Urvena in Castiglia, indi a Castro-Torafe e finalmente al castello di Xariva nel regno di Valenza ove finì i suoi giorni il i.° giugno ¡433 (Zurita; Fcr-rcras , ib.). La contessa vedova d’ Urgel e le figlie del conte furono da principio avviluppate nella sua catastrofe, essendo state tutte insieme imprigionate nel i4*4 *n un castello per ordine del re. Ma Ferdinando l’anno dopo fece condurre le figlie alla sua corte per rimanervi sino a che le avesse collocate. Nel 1428 egli diede in matrimonio Isabella la primogenita all’ infante don Pedro duca di Coimbre secondogenito di don Jayme I re di Portogallo con una dote analoga a’ suoi natali e alla dignità dello sposo. Eleonora la cadetta fu maritata nel 1437 con Raimondo Ursin conte di Noie. Giovanna l’ultima sposò, j.° Giovanni di Grailli che davasi il titolo di conte di Foix, 2.0 nel giugno 144^ Giovanni Raimondo Folch conte di Cardona. T. X. 6