DEI DUCHI DI BORDONE 367 Aquitania; ma nel X secolo dipendeva immediatamente dalla corona, ed era annoverato per una dello tre principali baronia del regno. A I M A R. A1MAR o ADEMAR è riguardato come il ceppo dei 1* r» 1 r. o il. signori di Borbone. Questo possedimento gli perveniva dai suoi maggiori che aveano tenuto gran fondi nell’Auvergne, nel Gharoiais e l’Autunese, da cui non ancora distingue-vasi il Borbonese. Difatti egli era per parte di Dibelong o Nivelon II suo padre nipote di Childebrando II, che Panno 814 fece una donazione in beni fondi al monastero delle religiose d’Iseure, de Isodro, presso Moulins. Childebrando dice ivi positivamente ch’egli teneva tali fondi da Di-belong suo padre, de genitore meo Dibelongo cornile quondam legitirna li ereditate pervenit ad me (Gali. C/uist. nov. tom. Il col. 3^7). Ora questo Dibelong 0 Nivelon I era figlio di Childebrando 1 fratello di Carlo Martello come ere-desi aver dimostrato nella genealogia della casa di Francia. Aimar fondò egli stesso il monastero di Souvigni, de Silvi-niaco, a due leghe da Moulins per l’ordine di Cluni. La carta di questo stabilimento è in data, die lunae in mense inartìo, anno XXIV regnante Carolo (Gali. Christ. nov. toro. II col. 377); ciò che un moderno riferisce all’863, vigesimoquarto del regno di Carlo il Calvo. Ma allora Cluni non esisteva ancora, poiché non fu fondata che nel gio. Quest’atto non si riferisce dunque al regno di Carlo il Calvo, ma appartiene a quello di Carlo il Semplice, il cui vente-simoquarto anno dovette cominciare il 3 gennaio 898, secondo una delle sue epoche e cadde nell’anno gai dell’era nostra. Ignorasi quanto dopo quest’epoca abbia vissuto Ai-mar. Egli aveva sposata Ermengarde da cui ebbe tre figli, Aimon, Dacberto ed Arcambaldo. 11 padre di questi figli, la cui esistenza si proverà qui sotto, non è dunque quel- 1 Aimar 0 Ademar conte di Poitiers che non ne ebbe alcuno.