43a CRONOLOGIA STORICA » corona ordinò fosse chiamato re, affinchè alla foggia de-» gli antichi imperatori, potesse comandare a dei re ». De-dit ... Bosoni Provìnciam, et corona in vertice capitis imposita, eum regem appcllari jussit, ut more priscorum imperatoruni regibus videretur dominari. Yedesi da ciò clic la dignità regale accordata a Bosone da Cario, non lo sottraeva punto dalla sua dipendenza. Bosone dopo la morte di Carlo il Calvo visse in buona armonia col re Luigi il Balbo, che lo istituì col suo testamento uno dei tutori dei suoi due figli Luigi e Carlomano. Ma ad istigazione di Er-mengarde sua moglie, approfittando della minorennità di questi due principi e dell’autorità impartitagli in qualità di tutore, volle ristabilire il suo titolo di re ed erigersi a sovrano della Provenza indipendente ed assoluto. Per tal effetto avendo radunati ventitré vescovi a Mantaille nel Viennese, vi si fece riconoscere colle sue minacce e coi maneggi dell’imperatrice Ingelbcrge sua matrigna, vedova del-l’imperatore Luigi II, re non solo titolare, ma effettivo e supremo dominatore della Provenza il 15 e non il 3 ottobre 879. Un moderno s’inganna dicendo che fu coronato a Lione dall’arcivescovo Aureliano lo stesso giorno in che noi citiamo la sua elezione in base degli atti del concilio di Man-taille. Secondo le sottoscrizioni dei pari di quell’assemblea il regno di Bosone estendevasi su tutti i paesi situati tra il Rodano e le Alpi da Lione fino al mare, cioè a dire la Provenza propriamente detta, il Delfinato, la Savoja, e più ancora sul Lionese e la Franca Contea che appartenevano all’alta Borgogna cisiurana, e sulle diocesi di Macon e di Chalons che dipendevano dalla bassa; su alcune diocesi della Borgogna transiurana, c finalmente su tutta la parte orientale di Linguadoca; cioè , le diocesi di Viviers, d’Uzes, e la parte di quelli di Vienna, di Valenza, di Avignone e d’Arles che è di qua dal Rodano. I due giovani re di Francia non lasciarono godere in pace a Bosone le sue usurpazioni. Essi trassero al loro partito Carlo il Grosso re di Germania, che cominciò dal levar dal convento, ov’erasi ritirata, l’imperatrice Ilgeberge mandandola prigioniera in Alemagna. Frattanto Luigi e Carlomano raccolsero un’armata colla quale nel mese di luglio 88o entrarono in Borgogna e misero l’assedio dinanzi Macon di cui essi si resero padroni