DEI CONTI DEL VALENT. E DI DIOIS 553 IJUCIII DI VALENTINOIS CESARE BORGIA. L’anno 1498 il re Luigi XII trar volendo al suo partito papa Alessandro VI, di cui avea bisogno per eseguire i suoi progetti sull’Italia, diede con lettere patenti del mese di agosto le contee di Valentinois e di Diois a CESARE BORGIA, figlio naturale di quel pontefice, e nel susseguente ottobre eresse in ducato la prima di quelle due contee; aggiungendo-a queste liberalità una compagnia di cento lancie delle sue ordinanze ebe donò a Cesare in un colla mano di Carlotta figlia di Alaino sire d’Albert; e finalmente con privilegio che non aveva avuto esempio, adottò il nuovo duca di Valentinois con lettere patenti del mese di.... 1499 nome ed anni di Francia colla facoltà di usarne in tutti i suoi atti. Non si può rinvenire dallo stupore allorché si considera in qual uomo aveva Luigi locati tanti favori. Cesare Borgia nel 149^ creato cardinale rinunziò alla porpora; e sostenuto dalle armi di Francia pose in trambusto tutta Italia. 11 papa, suo padre, volendo dargli la Romagna, avea a conquistare la città di Faenza posseduta da Astorre di Manfredi, giovine di diciassette anni che era adorato dai suoi sudditi. Cesare la strinse d’ assedio e la chiuse d’ ogni parte in guisa che gli abitanti perduta ogni speranza di soccorsi capitolarono il 26 aprile i5oi. Le condizioni del trattato erano che Astorre conserverebbe la vita, la libertà e l’onore col godimento dei suoi beni allodiali e la città sarebbe garantita dal saccheggio. Cesare mantenne la parola sull’ultimo articolo, ma tostochè ebbe in suo potere lo sciagurato Astorre, lo mandò prigioniero con uno de’suoi fratelli naturali a Roma ove furono entrambi fatti secretamente morire. Dopo ciò non fu difficile al duca di Valentinois ottenere dal papa l’investitura della Romagna a titolo di ducato. Egli tolse poscia a Jacopo di Appiano la terra di Piombino; l’anno dopo a Guido Ubaldo il ducato di Urbi-