DEI CONTI E DELFINI DEL VIENNESE 537 » deranno, e i loro stati, benché sin d’allora facenti par-» te del regno di Francia, sarebbero posseduti separatamen-» te e con titolo differente dai loro successori, a meno che » non si trovasse nella loro persona riunito anche l’im-» pero ». Ed è questo il motivo per cui i re francesi nelle loro dichiarazioni e nelle lettere dispacciate pel Dclfinato non prescrivono l’esecuzione dei loro voleri se non in qualità di delfini e col suggello e le armi degli antichi principi di quel nome. La seconda osservazione si è, che non fu altrimenti una delle condizioni del trattato che i soli primogeniti dei re di Francia portassero il titolo di delfini benché in fatto la cosa abbia sempre proceduto così. L’anno i35y-l’imperator Carlo IV, in qualità di re d’Arles, accordò con lettere i.° gennaio a Carlo delfino e duca di Normandia la conferma di tutti i diritti e privilegi che i delfini del Viennese tenevano dai suoi predecessori (Carini. Delphin.). L’anno 13^8 lo stesso imperatore con iettere da Parigi n gennaio nominò a suo luogotenente o vicario nel regno d’Arles il delfino Carlo, figlio del re Carlo V, benché non avesse l’età di esercitare le funzioni di quell’ufficio; e nel 23 del mese stesso quel giovine principe ordinò al governatore del Dclfinato di dare esecuzione alle lettere dell’imperatore suo zio, e di porsi al possesso del castello Pupet e della casa di Ganaux (Ree. de Fon-tanieu, voi. 96). Nel 1426 il re Carlo VII cedette il Dclfinato al delfino Luigi suo figlio che non avea che soli tre anni, e nel i44° confermò la cessione. Essa però è 1’ ultima di tutte. In processo di tempo i re francesi si limitarono a far portare ai loro primogeniti il nome di delfino colle loro armi inquartate. Il delfino, che fu poi Luigi XI, disgustato del re Car- lo VII suo padre, si ritirò nel Delfinato, ove con lettere patenti 29 luglio 1453 eresse in parlamento il consiglio delfinale. Il quale stabilimento non essendo stato da Carlo con verun atto formale contraddetto, il parlamento del Del-fìnato segna la sua erezione dall’anno i453, benché sostenga il parlamento di Bordeaux dover essa contarsi soltanto dalla conferma che ne fece Carlo VII col suo editto 4 agosto i455. È però vero che il parlamento del Delfinato