DEI CONTI E DELFINI DEL VIENNESE 5ag che ne era di già signore per l’omaggio che suo padre-ne aveva ottenuto (ibid. pr. pag. 165). Il delfino Giovanni fece eseguire rigorosamente le costituzioni che il papa Giovanni XXII avea pubblicate contro 1’ usura. Negavasi nel Del-finato la sepoltura ecclesiastica agli usurai pubblici. II delfino essendosi recato alla corte di Avignone, morì al suo ritorno il 5 marzo i3ig (N. S.) al Ponte di Sorgues, piccola città a una lega d’Avignone, in età di trent’otto anni. Da Beatrice figlia di Carlo Martello re di Ungheria, che avea sposata nel 1296, lasciò Guigues, che segue, ed Umberto, con una figlia di nome Caterina, la cui madre cinque giorni dopo la morte di suo marito entrò nell’ordine ile’Certosini, ove divenne abadessa di Val-Bressieu, dignità dalla quale il i5 febbraio i34o si dimise volontaria. Allora scelse a suo ritiro l’abazia di Hayes donde uscì in processo di tempo. Suo figlio Umberto, eh’crasi fatto domenicano, fondò.nel i34g sui beni che si avea riserbati, un monastero di Certosine a San-Giusto, che fu dappoi trasferito a Romans, ove ella morì nel i354- GUIGUES VIII. L’anno i3ig GUIGUES, primogenito di Giovanni If, gli succedette in età di anni nove sotto la tutela e reggenza di Enrico de la Tour suo zio, eletto vescovo di Metz. L’anno i323 il dì 17 maggio egli sposò Isabella figlia del re Filippo il Lungo, alla quale era stato fidanzato sino dal 16 giugno i3i6. Narrasi che il signore di Sassenage, uno dei vassalli del delfino, recatosi a chiedere la mano della principessa, riportò da un maggiordomo del re la risposta insultante, che una sì bella dama non era nata per un grosso porco come il delfino; della quale ingiuria l’ambasciatore vendicò tosto il suo principe, trapassando colla sua spada il maggiordomo e stendendolo morto a’suoi piedi. Il conte di Savoja, che trovavasi a quel tempo in Parigi, die’ asilo all’omicida e si rappacificò col re (Mezerai). L’anno i3a5 Guigues si dichiarò a favore di Ugo di Ginevra, signore di Anthon , di lui vassallo, contra Edoardo conte di Savoja che gli (acca guerra. Edoardo li sconfisse per due volte; ma l’an- T. X. 34