3oo CRONOLOGIA STORICA sicnic (V. Gastone VII (i) visconte di Bearti). L’anno i a5g ritornò il Limosino sotto la dominazione inglese con alcune restrizioni mediante il trattato seguito il 28 marzo tra il re San Luigi ed Enrico III re d’Inghilterra; ma in quest’anno si ridestarono le querele tra Guido e l’abazia di San-Marziale e occasionarono per parte del visconte vivissima guerra, giusta Bernardo Ithier, che non ne accenna il soggetto, ma sembra si trattasse sempre dell’estensione della sua giurisdizione di visconte. E fu per Io stesso motivo che Guido imbrandì l’armi l’anno dopo contra gli uffiziali municipali di Limoges. Essi si posero in istato di difesa e seguirono parecchi combattimenti più.sanguinosi che jion decisivi. Finalmente colla mediazione del vescovo diocesano, fu convenuta una sospensione d’armi rimettendosi alla decisione del re San Luigi; ma mentre il consiglio di questo monarca ventilava la lite, il visconte Guido si recava 1’ anno 1263 ad assediare Bourdeilles, lo che però gli falli. Di là passò all’abazia di Brantome ed ivi morì il i3 agosto dell’anno stesso. Si trasferì il suo corpo a San-Marziale ove fu seppellito il giorno dell’Ascensione (Chron. S. Martini Lemovic). Dalla sua sposa Margherita figlia di Ugo IV duca di Borgogna e vedova di Guglielmo signore di Mont-Saint-Jean non lasciò che la figlia che segue. (1) Queste pretensioni erano fondale sulla dote accordala da Enrico II re il’ Inghilterra e la regina sua sposa alla figlia Eleonora nel maritarla che fecero l’anno 1170 con Alfonso IX re di Castiglia; la qual dote consisteva nel ducato di Guascogna di cui godeva effe Iti va niente Alfonso, come dimostra de Marca, colla donazione fatta da questo principe l’anno 1204 di quindici servi alla chiesa di Dax di consenso della regina sua sposa e de’ suoi due figli Ferdinando ed Enrico. Questo diploma in cui prende i titoli di re di Castiglia e di Toledo e di sovrano di Guascogna, è sottoscritto e confermato dall’arcivescovo di Toledo, dai vescovi di Bui— gos, di Segovia, Palancia, Bajona, Bazas, da Gastone visconte di Bearn, da Arnaldo Raimondo visconte di Tartas e da altri signori guasconi. Ma gl* Inglesi padroni della Guienna non lasciarono i re di Spagna nel pacifico godimento della Guascogna; lo che obbligò l’anno 1254 Alfonso X a rinunciare, mediante accordo, a quel ducato. Tutto ciò ignoravasi assolutamente dagli storici francesi, e quasi egualmente dagli spagnuoli (V. Marca, Hht. de Bearn. pag. 507).