,42 CRONOLOGIA STORICA Malaterra I. 6 c. 8). Gonvjen confessare, clic clic nc dica un giudizioso moderno (Vaissete, Hist. de Lang. toni. 11 pag. 270) clic le circostanze di cui c abbellito questo racconto, hanno veramente tutta l’aria di un romanzo. Dove è nel personaggio che si fa rappresentare al re Filippo I (juel carattere di franchezza che dà la storia a quel principe? non può negarsi che l’amore lo abbia precipitato in gravi errori, ma che l’avarizia 1’abbia spinto a commettere l’azione di infame corsaro., questo è ciò di cui non si.può persuadersi sulla asserzione isolata di uno scrittore straniero. Limitiamoci dunque a dire che Roberto ch’era allora conte di Glermont, sposò Emma di Sicilia colla interposizione del conte di Tolosa di lei cognato. I figli ch’ella gli diede sono Roberto che segue c Guglielmo. ROBERTO III. L’anno 113(3 al più tardi ROBEBTO figlio del conte Guglielmo VII godeva della contea d’ Auvergne e in quest’anno stesso fece una transazione coi canonici di Brioude su alcune pretensioni che aveva accampate contra loro colle armi in mano. Non si conosce nessun’altra circostanza della sua vita nè tampoco la data di sua morte. Egli avea sposata Marcbisia figlia di GuignesTV conte d’Albon che gli portò in dote le terre di Voreppe c di Varacien nel Del-finato. Da questo matrimonio nacque il figlio che segue ( Baluze ). GUGLIELMO Vili detto il GIOVINE e il GRANDE. L’anno n45 al più tardi GUGLIELMO fu il successore di Roberto III suo padre. Una carta del re Luigi il Giovine citata da Baluze prova eh’ egli nel 1145 possedeva la contea d’Auvergno. L’autore della vita di quel monarca ci fa sapere che cotesto conte possedeva pure la contea di Velai (Duchcsnescript. Rcr. Frane, tom. IV pag. 417 ) ct^ egli stesso in una carta in data di luglio 1149 a favore dell’abazia di Sant’Andrea lez-Clcvmont si qualifica del-