384 CRONOLOGIA STORICA Saavreda,integro ministro c pieno di zelo, incaricato del portafoglio delle finanze c di quello degli affari esteri, non potendo bastare agl'immensi rami di quc'xlue ministeri, propose ed ottenne il ristabilimento della carica di sovrintendente,clic dopo il 1730 era stata costantemente unita al ministero delle finanze. Il re la conferì con un'altra di direttore della segretaria delle finanze a don Gaetano Soler, uomo di distinta riputazione nel foro di Madrid, e che ritornato da poco d’I vica, ove avea dimorato per undici anni, crasi acquistato diritti alla pubblica riconoscenza, civilizzando gji aibitanti di quell’ isola con saggi regplamenti c coll'istituzione di scuole, manifatture, strade, fontane da lui ivi erette. Il vescovo d’Ivica don Fray Eustachio d’ Azara, compagno nc’suoi utili lavori e degno fratello \lel cavalier d'Aza-ra, era stato promosso al vescovato di Barcellona nel mese di maggio 1794. Sommosse popolari in Catalogna costrinsero la corte ad inviarvi milizie. AI principio di giugno, il re con secreto ordine ingiunse ai vescovi di 11011 tollerare si parlasse dei Francesi dalla cattedra evangelica. Di giorno in giorno peggiorava lo stato delle finanze, e la cassa d’ammortizzazione Istituita da Saavedra non ebbe il successo sperato, ed andò soggetta a grandi modificazioni. Credevasi indebolito il favore del principe della Pace, perchó non crasi celebrato il suo anniversario il giorno la maggio colla solennità degli unni precedenti, e nè il re nè la regina aveano onorato il pranzo colla loro presenza; ma il suo credito era anzi più che mai raffermato. Oltre gli onori di capitano generale, di cui godeva nella capitale contra la consuetudine e dietro speciale autorizzazione, avea il diritto di attaccare alla sua carrozza lo stesso numero di cavalli che il re c la regina, un reggimento di dragoni per montare la guardia alle porte del suo palazzo, e marciava in parità degli infanti. Egli nondimeno fece mostra di patriotismo, mandò il suo vasellame alla zecca, e duratila la guerra cedette allo Stato 5oo,ooo reali (i?5,ooo franchi) ammontare degli annuali stipcndii di tutte le sue cariche, quel- lo solo riserbandosi del posto di capitano generale c la pensione per sua moglie. II 17 giugno morì nell’ anno suo ao.° P infama Maria