DEI MORI DI SPAGNA Dioiche decide della suite dei re e degli imperii. Abdallah, dopo averlo attentamente ascoltato, stette un momento in silenzio, mandò, un sospiro, ed esclamò: Sì, se Iddio non avesse decretato la caduta del regno di Granata, il mio braccio e la mia spada avrebbero bastato ad impedirla Recavasi quindi con Yaliia al campo di Ferdinando,nei dintorni di Almeria. ove fu accolto con. grandi onori, e si trattò della resa di Guadix e di Almeria, i due gioielli più preziosi della corona di Granata, non che della parte marittima degli Alpujarras, ch’era del suo partito. Ferdinando offrì a quel principila propria protezione e la sua eterna amicizia, gli cedette la taa di Andaraz, o Andaiar, la vallata di Alhauriu con tutti i loro borghi, villaggi e dipendenze e la metà delle saline di Maleha. Gli abitanti delle città consegnate ai Cristiani restarono liberi e padroni dei loro beni, e non furono sottoposti verso il re di Castiglia se non al tributo che pagavano al loro antico sovrano. Non si pubblicò il trattato se non il giorno in cui fu fatta la consegna di quelle città. Il loro esempio trasse la resa volontaria delle fortezze di Taberna, Serón e delle vaste ed inespugnabili piazze marittime di Almunecab e di Sctalubina. Tutte queste importanti perdite avvennero 'nei mesi di inoharrem e di safar 896 (dal novembre i4qo al gennaio 14-91 )• Abdallah al-Za-gal non avea regnato clic sctt'anni in compagnia al proprio nipote. ABU-ABDALLAH MOHAMMED XI AL-SAGH1R solo (1). Anno dell’egira 896 (di G. C.’ «49* )• Cotcste nuove produssero in Granata la più viva sensazione. Il popolo, malcontento e disgustato del re Mohammed Al-Saghir, che ri- f uardavasi come il fabbro dille sciagure del regno e del-’islamismo, si attruppò tumultuariamente, e chiamandolo traditore, vile e nemico della religione, domandò ad alte grida la sua deposizione e la sua morte. Mentre i sceicchi e i iakihi facevano vani sforzi per calmare i sediziosi, loro (1) Dicemmo che gli storici spagnuoli (Unno a questo principe il ho-me di Boabdil per corruzione del suo prenome Abu-Abdallah. Alcuni lo chiamano anche Mohammed XIII, perché di Mohammed V formano due re, e danno ad Abu-Said il nome di Mohammed VII. p: iil* t." ni.0 11 *