534 CRONOLOGIA STORICA sono contrarie ai diritti deli Uomo c si ripeteva ai tribù-Mali c corpi amministrativi P invito di continuare nelle loro tùnzioni. In Toriiio c in tutte le città di Piemonte vennero organizzate le municipalità. 11.3 gennaro 1799 il governo espresse ad unanimità di voti il desiderio clic il Piemonte fosse unito alla Francia. I inunicipalisti di Torino, tutte le autorità costituite, il corpo dell’ università e tutte le corporazioni letterarie, finalmenlo moltissimi cittadini, diedero la loro adesione alla proposta. Si mandarono commissari nelle proviucie a raccogliere i voti in cosi importante argomento. Sembrando incontrastabile la maggioranza, furono incaricati i cittadini Bossi c Rottoli di recarsi al Direttorio francese per presentarci! risulta-mento dei voti del popolo piemontese, favorevoli all1 unione. Nei primi giorni dello stesso mese di gennaro scoppiò ad Asti un’ insurrezione,clic fu per altro facilmente c prontamente soilocata. 11 i3 il consiglio di guerra permanente della divisione del Piemonte assolse in nome del popolo francese la marchesa di Carail, un vicario generale del vescovo di Pavia e il baron Luigi Crova di Nizza dall’accusa di tentata esecuzione dei disegni rivoluzionari in quella insurrezione d'Asti. Il 17 il governo interinale,clic avea già prese disposizioni per ritirare dalla circolazione la maggior parte della carta monetata, rimise in vigore le misure contenute nelle antiche leggi del Piemonte contra i falliti fraudolenti. Il giorno stesso dichiarò aver risoluto di vendere per ■ 4,1^4,921 franchi (moneta di Piemonte) beni nazionali, indipendentemente da quelli la cui vendita era già stata cop anteriori decreti ordinata. Nel ai di quel mese,dopo essersi celebrato in Torino con pan pompa P anniversario della mprte del re martire dei Francesi, vennero arsi a piò dell'albero della libertà, alla presenza del comandante francese e del commissario civile d'Eymar, i titoli di nobiltà del Piemonte e per oltre 7,600,000 di carta monotata. Si riaperse colla maggiore solennità il locale dclPuni-versilà,chc dal 179» serviva per magazzini all" armata pie» muutcsc. c vi si rcprisliiiarono gli studii.