DKI RE DI SARDEGNA 5i9 una vittima colpita dal ciclo, credeva fosse il suo sciagurato destino quello-che influisse sulla persona di Carlo Emma-nucle e sovra i suoi sudditi. Il Piemonte,posto tra la novella‘repubblica cisalpina e quella di Genova, cui crisi data una costituzione demo* cratica il di 3i maggi» 1797, era divenuto sì perl'unache per l'altra oggetto di ambizione e di cupidigia. I Genovesi furono i primi a levarsi la maschera. Oltre P abituale loro antipatia pel sovrano dello stato il più con essi a contatto, contavano sull'appoggio del governo francese; appoggio loro assicurato mentre era in Francia ministre? delle relazioni estere Carlo Lacroix.Essi s'impadronirono di alcune frazioni del territorio adjaccnte, che da tempo immemorc-volc mantenevano lievito di discordia e di guerra. Non solo diedero essi asilo ai Piemontesi malcontenti, ma se li associarono ancora siccome veri alleati nei loro attentati contra il re di Sardegna. Pretesto di tali attentati al popolo suddito di Carlo Emraanuele erano la carestia e la rarità dei grani; ma per tener fronte agli attacchi delle due nazioni bastò la forza armata eh' era ancora a disposizione del principe e ch'era sostenuta dalla reggenza ossia consiglio di amministrazione da lui il 4 g'ug»o istituito. Talleyrand, sostituito nel ministero a Carlo Lacroix nel 38 luglio >797, credette dover intrrporsi perchè avessero un tcrnune le ostilità prima che producessero forti conseguenze. Furono d'altra natura gli attacchi fatti contra il Piemonte dalla repubblica cisalpina, fondata da Bonaparte nel correre di quest'anno. In Milano c in tutti i paesi vicini si accoglievano i rifugiati piemontesi, come lo si avea fatto negli stati di Genova; ma il nuovo governo cisalpino, invece di portare a mano armata i comi destinati a Carlo Emmanuclc IV, tentò spogliarlo legalmente delle provincie state smembrate dal Milanese per essere incorporate al Piemonte in virtù dei diversi trattati conchiusi dal 1735 al 1739 e da quello di Worms nel »743. • • Al momento dell'organizzazione di quella nuova repubblica cisalpina si cominciò a ricambiar complimenti ed inviare ministri plenipotenziarìi. Ciò nullaostante non cessava il Direttorio di Milano di eccitare i sudditi divenuti avversi a Carlo Emmanuclc perchè brigassero e provoca*-