CRONOLOGIA STORICA glie e i suoi priraarii ufficiali a rendere omaggio al monarca africano. Mohammcd, avvertito del suo arrivo, ordinò fosse accolto con ogni sorta di onori e gli si fornisse una scorta dì mille cavalieri sino aCarmona. Colà si disse al principe cristiano ch’era sotto la salvaguardia del califfo e che marcierebhe sino aSiviglia all’ombra delle spade e delle lande mussulmane. E di fatti la strada tra quelle due città,per lo spazio di \o miglia, era circondata da doppia fila di soldati magnificamente equipaggiati. Mohammcd volendo mantenere le convenienze, senza violare l’etichetta orientale, fece inalzare una tenda di scarlatto fuori delle porte di Siviglia: stava nel mezzo uno dei principali suoi uffiziali, il quale al momento in cui il re di Marocco ed il principe cristiano entravano nel tempo stesso sotto la tenda da due parti differenti, li prese tutti due per mano, e'fece sedere il primo alla sua destra cd il secondo alla sinistra. Questi presentò all’africano ino-nàrca un esemplare del Corano che avea avuto da’suoi maggiori. Il manoscritto era custodito entro una scatola d’ oro profumata di muschio e coperta con stoffa di seta verde, ricca d’oro e di gemme. Dopo lunga conferenza, durante la quale servì d’interprete 1 ufficiale , i due re montarono a cavallo, ed entrarono in città seguiti da numeroso e brillante corteggio} e in capo a qualche tempo il principe cristiano partì colmo di doni, e assai soddisfatto dell’onorevole accoglienza ricevuta. Mohammed al-Naser abbandonò Siviglia il i.° safar 608 (i5 luglio 1211), marciò verso la Castiglia e si fermò davanti Salvateria, grande fortezza posta sulla sommità di una delle montagne della Sierra-Morena. Non vi si poteva giungere clic per uno scosceso sentiero. Quel monarca aveva per vezir Abu-Said ben-Gamea,che,straniero,alla stirpe degli Al-Mohadi, che secretamente l’odiavano, non istudiavasi che ad umiliarlo ed opprimerlo. Parecchi sceicchi e capitani, il cui -valore avea fondata la possanza di quella famiglia, furpno costretti di abbandonare il servigio di Mohammed. Il ministro ed uno de’suoi favoriti, rimasti quasi soli presso il monarca, aveano tale ascendente sovra lui,ch’egli nulla faceva senza la lor volontà. Furono essi che lo persuasero di non passar le montagne prima di aver preso Salvatela- Più di otto mesi durò l’assedio di questa