DEI HE DI SARDEGNA strappato dal soglio pontificio, era allora relegato in una certosa vicina a Firenze ; è facile a immaginarsi quanto commovente sia stata la loro conferenza. Il re c la regina volonlieri avrebbero condotto seco il pontefice in Sardegna, ove erano già decisi di recarsi in cerca di conforti al loro profondo dolore pel forzato abbandono dei loro fedeli sudditi di Savo)a e Piemonte. Essi speravano almeno di consacrarsi tutto affatto alla felicità di quegli isolani, sui quali era ancora ad essi permesso regnare. Quanto avvenne in Italia quasi che subito dopo P alidi-cazione del monarca sardo, giustificò i presentimenti che *i dice aver contribuito alla risoluzione presa da Joubcrt di allontanarsi dal Piemonte. Il governo interinale e i generali francesi vi abolirono tutte le istituzioni che non erano analoghe a quelle della repubblica francese; e in quel genere di sovvertimenti si andò anche più lungi di quanto potea sembrare richiedere le circostanze. Negli ultimi giorni di settembre partirono tutte le truppe piemontesi per stazionarsi sul territorio della repubblica cisalpina. Siccome la guardia nazionale in Torino faceva il servigio in un ai Francesi, chiese il prìncipe Carlo Emma-nuele di Carìgnano, rimasto in città colla principessa sua sposa, il permesso di essere inscritto in qualità di granatiere di qurlla guardia,che comprendeva tutti i cittadini dai diciotto ai quarantacinque anni. Dopo la partenza di Joubcrt,comandava in Piemonte il generale di divisione Grouchy,c nella sua giurisdizione abbracciava tutta la nuova organizzazione del paese. Egli con misure salutari ne assicurò la tranquillità; se non che nel-l’adempiere abitualmente con zelo ed integrità le sue obbligazioni, vi mesceva talvolta un soverchio rigore. Egli avea tra le altre sue disposizioni ingiunto di buon ora a tutti gii emigrati francesi di, lasciar nel termine di tre giorni il territorio piemontese,sotto pena di essere trattati giusta il rigore delle leggi repubblicane, allora vigenti dall'altra parte dell'’ Alpi. Nel mese stesso di deccmbre il governo interinale pubblicò un decreto che ordinava ai funzionarli ecclesiastici di limitarsi all’ esercizio del solo potere spirituale. Del resto conservavano sino a nuov' ordine le antiche leggi che non