I tu CRONOLOGIA STORICA batterono la ritirata; ma disordinate le loro file, rimasero inviluppati, e i due infanti rimasero morti nel forte della mischia. Le loro truppe, inseguite dai mussulmani sino alla notte clic protesse la loro fuga, lasciarono il campo di battaglia ingombrato di cadaveri, fatti seppellire dal re di Granata perche l’aria non si corrompesse per putrefazione. Egli rimandò a Cordova H corpo di don Giovanni, che venne dai prigionieri riconosciuto. La qual battaglia, cui gli storici »pagnuoli chiamarono là giornata degP infanti, accadde il 26 giugno i3ig. Condc, riferendola al finir dell’anno 718, che corrisponde al mese di gennaio 0 febbraio 1319, si è tanto più evidentemente ingannato perché l’epoca eli’ egli assegna al giungere degli infanti davanti Granata, e le precauzioni d'Ismaele dopo la vittoria, raffermano la tradizione che attribuisce principalmente la disfatta e morte dei due principi casigliani all’ eccessivo calore. Merce tale vittoria,il re di Granata riacquistò tutte le piazze perdute : accordò una tregua di 3 anni al re di Ca-sliglia.c se ne giovò per invadere le frontiere di Murcia, impadronendosi di Hueicar, Orcs e Galera, che probabil-te appartenevano al re di Aragona. spirata la tregua, Ismaele,avvertito dei torbidi che regnavano in Castiglia, si portò ad accampare dinanzi ISac^a nel redjeh 724 (luglio i3a4)- Giorno e notte assalì la città, adoperando ingegnose macelline,‘che slanciavano conforto strepito globi ili fuoco simili alla folgore, e le cui rovine sulle mura e le torri (1) la costrinsero ad arrendersi il 34 di quel mese (17 luglio). L’ anno dopo, coi mezzi stessi assoggettò la città di Martosjcui prese d’assalto. Fu così orrenda la carnificina, che i vincitori recitarono la prece della sera e della domane sovra il lago di sangue che copriva tutte le strade. Egli so ne torno trionfante in Granata, carico di spoglie e seguito da moltitudine di donne e fanciulli prigioni. In -questo nu- (1) Non si possono meglio drtorÌTere gli effetti dell’ artiglieria e della polvere da cannone, la cui pretesa scoperta in Alemagna fu poco anteriore all’epoca di cui qui si tratta. Si credette funga pena non averne fatto uso • Mori ir non per la prima volta all’assedio di Algcxiras nel 134^ : l’a-dopràrono nel i3ta, giusta Koch, eh» non ¿ice però in quale occasione, ed anche »in dall'anno u56, come ai è precedentemente veduto.