4af> «CRONOLOGIA STORICA leggittimi errili al coperto «lai capricci (lei testatori e dalla cupidigia della gente di manomorta. Il 3 aprile 1769 essendo stato dal tribunale di censura condannato alle fiamme un libro rinvenuto tra le carte del vescovo di Coimbra intitolafo: Tesi, tifassimo, escrcizii ed osservanze spirituali della Iaeobca o del lacobismo, fu severamente perseguitata la setta dei lacobe^IaicobitioBeati, pei quali serviva esso di catechismo, cd avea'latto grandi progressi in ogni classe di persone; e con sentenza proferita dallo stesso tribunale il 24 luglio successivo (1) si soppressero tutte le opere infette di iacobeismo. Per effetto di una contraddizione inesplicabile, c«n un editto a maggio, pervenuto a Roma nel momento in cui il cardinale Ganganelli era stato eletto a# papa sotto il nome di Clemente XIV ( 19 maggio), vennero censurate le quattro proposizioni contenute nella Memoria sulla li-oertà della chiesa gallicana. Questo editto riuscì soddisfacentissimo al pontefice, come gli riuscì tale P altra legge del ta giugno successivo per autorizzare tre bolle di Benedetto XIV contra i Violatori del segreto della confessione, la cui procedura c punizione vennero rimesse al S. Uflicio. Benché non ignorasse Clemente XIV che la sua nomina non avqa ottenuto l’assenso della corte di Lisbona, per essere lui stato monaco prima di giungere al cardinalato, si studiò di preparare i mezzi di riconciliazione con quella corte, nominando nel mese di dicembre il prelato Conti^ di lui nipote,per ivi risiedere in qualità di nuncio. Nel 4 dello stesso mese il re di Portogallo, mentre usciva con tutta la sua corte dal castello di Villaviciosa per cacciare nel parco, fu aggredito da un vecchio soldato d'artiglieria vestito da paesano ed armato di mazza; avendo il principe avuto kr destrezza di spingere il cavallo contro il suo aggressore, _ (1 ) Col est a srfl», errala verso il 1739 dal p. Franrrsro drll’ Atinnn-eiaùoae, comunque irriga da alcuni scrittori attribuita la sua origine al p. Gaspardo di Govea, traeva H suo nome dall’ obbligo imposto dal fondato»» di tener sempre fitti gli occhi sulla mistica scala di Giuinibr, che il rielo alla terra. I Iacobiti, continuamente occupali dei pensieri avuti dal patriarca neHa sua visione, non doteano ad altro pensare se non a lottare conUa i vìzii per poter ascendere ({nella scala e giungere al