5(4 CRONOLOGIA STORICA alla Francia dai maggiori successi che avesse potuto otte« nersi nel cuore del Piemonte dal nemico con cui eransi a- ferte le trattative, e neppure dalla presa stessa di Coni, ittorio Amedeo dovea abbandonar 1 alleanza e inviare un plenipotenziario a Parigi per fermare le basi definitive della pace. Stabilivasi i Francesi rimanessero padroni di tutta quella parte di territorio sin allora occupato; porrebbonsi in possesso del castello di Ccva e della città di Coni; a-vrchbero dalla parte opposta, verso i confini dello stato di Genova, Tortona,ovvero Alessandria ove non potesse essere immediatamente consegnata Tortona; del resto pienamente libere le truppe francesi di passare il Po sotto Valenza (i); piazza allora nelle mani dei Napoletani; finalmente il libero ingresso e regresso degli aiutanti di campo e corrieri francesi per tutto il territorio che rimaneva al re di Sardegna. Coni venne consegnato ai Francesi il giorno 39 aprile, colla garanzia delle disposizioni che si erano date perchè potesse essere del pari consegnata Tortona: all’indomani si abbandonò pure la fortezza di Ceva. In tal guisa Vittorio stesso apriva le porte d’Italia, togliendosi ogni mezzo di difendersi nella sua capitale, cnc allora diveniva facile ad assediarsi ove il Direttorio non firmasse la pace. Adempiuto alle condizioni dell’ armistizio,e protestan* do mai sempre il ministro francese stanziato in Genova di mancare di poteri sufficienti per decidere un sì grave afTare come era quello di tal trattato dipace,recaronsi a Parigi incaricati di trattarne in nome del loro sovrano i signori Tnaon di Sant-Andrca. detto il cavaliere de Revel, e il cavaliere Tonso capo della segretaria di stato pcgli affari esteri.Frattanto Pannata d'Italia occupò il 6 maggio Tortona , che trovavasi come Coni e Ceva nel miglior stato possibile c piò che bastantemente approvigionata, e perciò i Francesi posti in bnona condizione per inseguire gli Austriaci sino nell’interno della Lombardia. (1) Questa clausula fra ano stratagemma di guerra : gli Amtriaei sbagliarono credendo quello dover essere realmente il punto so eoi tenersi in guardi*,e mentre radunavano iti le loro font principili, le truppe destinale da Roaaparte, raddoppiando alcune marrie. passarono il fiume quasi senta opposizione a l’iacnua, e in tal guisa (roíarsasi nel cuore del Milanese.