DEI MORI DI SPAGNA I21) Saul e suoi partigiani. Scrisse tosto a Pietro re di Chiglia, si ollVì a‘suo vassallo e tributario, e tanto più facilmente riuscì ad interessarlo a suo favore,per essere quel principe allora in'guerra col re di Aragona. Mobamined, benché certo della fedeltà degli abitanti di Guadix, non potendo riunirvi forze bastanti per contendere il trono al fratello Ismaele, ricorse ai re di Marocco c «li (bastiglia, e ben presto ad invito del primo s1 ilnbarcò a Marbella con numeroso seguito,e giunse a Fé* il 6 inoliar-rem 761 (s8 novembre i35p). Fu accolto in quella corte con tutti i riguardi debiti ad un re sventurato; Abu Salem Io ospitò nel proprio palazzo, e gli promise il suo soccorso. Ismaele non avea da natura ricevuto che la bellezza delle forme e dei lineamenti. Somigliante ad una femmina per le attrattive dell? sua figura, ne avea anche il caràttere ’ e la debolezza. Dedito a tutte Jé voluttà sensuali, era poco atto a governare c calmare i torbidi dello stjto. In tal guisa lasciavasi dominare dai faziosi,cui doveva la sua elevazione. Abu Said specialmente,senza riguardo alla dignità ed auto-« rità regia, lo trattava quale schiavo e lo assoggettava a tutti i suoi capricci. Benché egli avesse confermata la nomina del vezir eli’ crasi scelto Ismaele, ben tosto accusollo di tradimento e di corrìspondeuze col re di Marocco, .gl’ impedì giustificarsi e lo fece precipitare in mare. Ma poco soddisfatto del potere assoluto ch’erasi arrogato,ed aspirando al solo titolo clic uiancavagli, calunniò Ismaele per renderlo odioso, e guadagnò facilmente i capi ¿eli’ armata perchè distribuiva a suo grado le ricompense e disponeva di lutti gl’ impieghi militari e civili. Comunicò i suoi disegnici più. audaci tra loro,* l’esecuzione non ne fu gran tempo differita. * U 26 sciaban 761 ,(ia luglio i36of una truppa di sediziosi circondò il palazzo, domandando ad alte grida la deposizione e la testa d’Ismaele. Questo principe prese la fuga, e andò a rinchiudersi entro la cittacfclla, donde chiamò il popolo a sua difesa. Ma i raggiri de’suoi nemici c la propria sua usurpazione aveano già rese inutili tutte le sue • • woi»e di quel* pnocipc, senxa dubbio attesa la breriti e nullità del suo regio.