CRONOLOGIA STORICA Giuseppe I conservò per ministro degli affari del regno Pietro da Motta c Silva,che avea occupato quell’imporùyi-tc carica sotto Giovanni V e ch’.cra il solo clic avesse il titolo di segretario di Stato. Era questo ministro malato alla*morte del re, e il suo corpo, giusta le leggi del regno,non poteva essere consegnato pei funerali se non da un segretari)) di Stato. La regina madre avea dell’attaccamento perla contessa di Daun, sposa di Carvalho, che avea già esercitato incombenze diplomatiche e che poscia si rese tanto celebre sotto il nonie di marchese di Pombal, ed ella lo raccomandò a*suo figlio 1>erchè avesse ad adempire a (niella cerimonia. Giuseppe I o nominò segretario di Stato il 3 o 4 agosto 1750, e gli affidò il dipartimento degli affari esteri e dilla guerra. Rimaneva ancora vacante la carica di segretario di stato della marina e del commercio, e venne scelto a coprirla l’abbate Diego de Mcndoza de Cortercal. A quct’epoca la c»rtc di Lisbona era in preda alla dissipazione,ed il più assòluto disordine regnava in tutte le parti dell’ amministrazione. Le rendite della corona ammontavano a venticinque 0 trenta milioni,non bastanti per le spese, cui non si provvedeva la maggior parte delle volte che con momentanei espedienti. Questo disordine, giusta il Ralbi (Saggio statistico sul Portogallo), era spinto al segno che alla morte di Giovanni V, c malgrado l’enormi somme introitate nelle pubbliche casse nei ventitré anni che precedettero la. sua morte, l’erario non potè supplire alle spese del funerale del monarca, c talmente nullo era il credito pubblico, clic si dovette per provvedervi ricorrere ad un ricco privato. Valutavasi la forza armata del Portogallo asoli 16,000 uomini di truppe valorose, ma mal disciplinate e mal vestite} e epiesto calcolo(era ancora troppo forte (1): la regia * 1753, mi momento in fui pareva prendere sorr» Giuseppe I parte del-l’ascendente rhe avra avuto sovra Giovanni V. (1) 11 Balbi non porta questo numero rhe a solo 8 o 10,000 uomini, e d’ accoado cQn quasi tulli gli scrittori rhe trattarono del l’orto-fialfo egli parla dell’ avv ilimrnto in cui era immerso l’esercito, ore non 'ra raro di trovare toltili Ira i capitani A roallrria t infanteria. Pretende Jnsè- Carloi-Pinlo de Sousa nella sua BihUolhtta historifa del J'orlopillo, essere calunniosa tale asserzione esposta per la prima voi-