DEI RE Di’ PORTOGALLO 445 gallo grand'ellervesccnza di spiriti, c il gabinetto senza porsi positivamente in istato di guerra colla Francia dichiarò di non più riconoscere i suoi ambasciatori. Esso avea jjià fatto porre prigione o scacciare dal Portogallo parecchi francesi che tentavano turbare la tranquillila pubblica, disseminando i loro principii con temerari discorsi contra la religione c la monarchia, e specialmente mercé le loggie dei frammassoni, cui cercavano introdurre e che dal governo vennero severamente proscritte. Sin dagli esordii dei 1791 la regina manifestava eccessiva tristezza, sembrando al tempo stesso minacciata di idrdpe. Ben presto peggiorò lo stato suo, e nel gennaio 1792 le si sconvolse a tale 1 intelletto che il principe del Brasile, il quale per un riguardò che onora la sua pietà filiale, ma che dee sembrar ìli certo eccessivo, lasciato avea il potere tra le mani dei ministri. si vide costretto a dichiarare con editto 10 febbraio dell'anno stesso, non poter più sua madre regger le redini dello stato,e che quindi (Pora in poi verrebbero da lui segnati tutti i dispacci. Non avvenne però verun cangiamento nel ministero, e tutti gli affari continuarono ad esser trattati come prima in nome della re- §ina. Si chiatnò a Lisbona,ove giunse il 20 marzo 1792,1! ottor Willis che avea curato-con qualche successo P alienazione mentale di Giorgio IH re d’Inghilterra; ma dopo aver egli colà soggiornato alcuni mesi, giudicò certo incurabile la malattia della regina, giacché nell’agosto successivo fece ritorno in Inghilterra. Uno dei primi atti di autorità del principe reggente, tale essendo il titolo datosi dal principe del Brasile, fu quello di ristabilire il consiglio di guerra (giugno 1792) sulle basi stesse in cui era stato altra volta. Il gabinetto di Lisbona, senza porsi in istato di ostilità dichiarata, neppur dopo Passassimo di Luigi XVI, persistette nel suo rifiutò di mantenersi in relazione cogli agenti della repubblica francese. Indarno il governo rivoluzionario spedì a Lisbona Darbaud col titolo di segretario di legazione (marzo 1793): egli dopo ottenuta udienza da Pinto, ministro degli affari esteri, non potè riuscire a far accettare le' sue credenziali e dovette ritornare in Francia nel successivo aprile. Il Portogallo, che dicevasi aver aderito al