DEI HE DI SARDEGNA zia ai disertori delle sue truppe che potessero rinvenirsi nelle bande dei rivoltosi, a cui era in preda una parte del Piemonte, colla sola condizione di ritornare alle loro bandiere. Nel tempo stesso intimatasi agli abitanti delle città, borgate e villaggi rimasti fedeli l'ordine di armarsi e non accordar veruna venia ai ribelli clic perseverassero nella lor fellonia, e clic allora tenevano il loro quartiere generale a Gavi. Si pubblicò il 18 giugno 1798 la dichiarazione di guerra tra Genova e il Piemonte. Seguirono alla vista di One-glia alcune scaramucce; ma quasi che sempre le truppe regie col solo loro avvicinarsi mettevano in fuga coloro cui accignevansi di combatterete che ricomparivano in seguito senza che mai seguisse fatto alcuno importaute. Ben presto il Direttorio francese, riflettendo che qualche brillante fatto d'arme avrebbe potuto dare alla repub-' • blica ligure modo di concertarsi colla repubblica cisalpina per iscuotere insieme il giogo della repubblica madre? comune loro padrona, significò ai suoi comandanti militari dover essi avvisare ai mezzi di far cessare lo stato d'ostilità di cui si è parlato; e nessuna ve n'ebbe dappoi tra i Genovesi e i Piemontesi, i quali non doveano tardar molto a trovarsi del pari sommessi al governo francese. ! quinqueviri, arbitri a i’arigi, conoscevano le viste dell' Austria egualmente bene che quelle della Russia: e sentivano che senza il concorso dei Piemontesi,che non erano guari sollecitati di fornire un contingente al loro formidabile alleato, o almeno senza la certezza di non provare da quella parte alcun ostacolo, i Francesi avrebbero dovuto incontrare molto stento nell impedire in Lombardia l'invasione di due potenze alleate, e specialmente nell'opporsi agli sforzi di truppe, cui disponeva sin d’ allora il gabinetto di Vienna. E di fatti questo gabinetto non avea inai perduta la speranza di riconquistare gli antichi Stati dcl-l'imperatore in Italia. Frattanto il re di Sardegna era stato costretto a rimanere confinato entro la sua capitale e di allontanare da si i suoi servi più fidi. Per gradi successivi gli si andavano strappando alcuni brani dalla sua corona, e a malgrado la promessa di lasciarlo vivere in pace, e di restituirgli pure in capo a sci mesi la cittadella che avea