DEI RE DI SPAGNA trincieramcnti nel termine ili quindici giorni; lo che fu soltanto in parte eseguito. La rivolta di un fratello di Muley-Yezid avra costretto quel monarca a chiedere la tregua, e il 18 settembre levò il campo colla più parte delle sue truppe. Nella notte del 29, in conseguenza di molte violenti scosse, un nuovo tremuoto terminò di rovesciare le fortificazioni della città d'Orano. Il possesso di ciucila piazza, senza utilità per la Spagna, era un inestinguibile sorgente di mal-intelligenza e di guerra colla reggenza d’Algeri. Le enormi spese che costava il mantenimento delle sue fortiticazioni e della numerosa sua guarnigione, la frequente diserzione delle truppe, l’impossibilità di mantencrvisi più a lungo, determinarono la corte di Madrid a restituirla agli Algerini cogli antichi castelli dei Mori, e nello stesso stato all’ incirca in cui era lorchè fu conquistata dal cardinale Xime-ncs. Si convenne la resa il’ Orano avesse luogo dopo la demolizione delle fortificazioni costrutta dagli Spagnuoli, e questi conservassero soltanto il porto di Masalquivir. Il comandante generale di Ccuta, vedendo che i Mori remoravano 1’ esecuzione delle loro promesse , uscir fece il 3o settembre una colonna di 1300 uomini sotto gli ordini «lei brigadiere don Giuseppe Urrutia, che li pose in fuga c distrusse parte dei loro lavori d’assedio. 11 4 ottobre un secondo incendio distrusse a Madrid la prigione di corte, ch’era un cdifizio regio. Il brigadiere di marina don Giuseppe Varclla y Ulloa, avendo soddisfacentemente adempiuto all’importante e penosa commissione del regolamento dei limiti tra i possediluenti spagnuoli e portoghesi nell’America meridionale, fu nominato capo squadra. Carlo IV, avuto riguardo alle infermità cd ai reclami del conte di Lcrcna, affidò il 18 ottobre prò interim il portafoglio delle finanze a don Diego Gardoqui, consigliere di stato e direttore della giunta di commercio, manifatture c miniere. Il re di Marocco, che avea chiesto una tregua per arrestare i progressi della rivoluzione di uno de’suoi fratelli, ricomincio le ostilità conti a gli Spagnuoli nel mese di ottobre. Egli fece trucidare quattro prigionieri di quella nazione e inchiodar le loro teste e piedi alle porte delle sue piazze