DEI MOKI DI SPAGNA an scro di tentare una sortita. Nel tempo stesso Parmata degli Al-Moliadi, proseguendo il corso de suoi trionfi, bloccava strettamente Siviglia. I soccorsi ricevuti dagli insurrezionati dell’Al-Garb, e le intelligenze che tenevano con quelli tra gli abitanti che disgustati degli Al-Moravidi erano del partito di Ben-Hamdain, facilitarono loro 1’ entrata in quella città il venerdì 12 chaban 54i (17 gennaio 1147). La guarnigione se ne fuggì a Cannone, per sottrarsi alla vendetta del popolo ed al furore dei vincitori. Il giorno dopo si fece la Kbothbah in nome di Abd-cl-mumen per tutte le moschee di Siviglia (1). Il quale importante conquisto determinò Sidonia e Malaga a sottomettersi alla nuova dominatone. Frattanto Ben-Ghania, secondato dai Casigliani, avea costretta Cordova a capitolare sul finir di chaban (gennaio)^ non vi entrarono i Cristiani però sino al secondo giorno: attaccaron alla gran moschea i loro cavalli, e profanarono col loro tocco il Mu-shaf (P esemplare del Corano) del califfo Othman, portato di Siria dai principi omejadi. Ma la presa di Siviglia fatta dagli Al-Moliadi sconcertò i progetti del capo degli Al-Moravidi e dei generali cristiani. Essi convennero di ritirarsi e di ritornar poscia ad attaccare que’nuovi nemici con forze più considerevoli.'Voleva Alfonso conservare Cordova, ma Ben-Ghania lo persuase a contentarsi di Baeca,più vicina a Toledo.sua capitale. I Cordovani,sdegnati dell'alleanza fatta da quel generale coi Cristiani, elessero ad emiro Moham-med ben-Omar, uno de1 suoi principali capitani, il quale, cedendo alle istanze di Ben-Ghania, finse di arrendersi ai suoi voti. Ma 12 giorni dopo la sua istituzione, diffidando dell’aura popolare, scomparve, inviò l’abdicazione scritta di sua mano, e si portò a scrivere contra i ribelli di Al-Garb, comandati da Samiel. Ferito e preso in un fatto d’armi, fu condotto alla presenza di uuel capitano, che, dimenticando gli antichi lor vincoli di alleanza ed amicizia, gli fece ca- (1) Abbiano preferito qui l’autorità di Conde c di Casiri a quella di Domhay, che nella sua Storia dei re di Mauritania collocò la presa di Siviglia all'anno 54o (1i45)>* la prima spedizione degli Al-Mohadi in Ispa-gna all’ anno precedente. Oltre che in tal guisa gli avvenimenti trovansi soverchiamente accumulati, non è d’altronde verosimile che Abd-el- mumen abbia spedito truppe in Jspagna prima di aver prejo Fez e Tanger.