4-o CRONOLOGIA STORICA eh1 erano entrate nella Sciampagna, e clic o mancavano affatto di viveri, o non pdtcano rinvenirne che di assai cattiva qualità. il ao di questo mese riportò Kcllermann una vittoria a Vaimi, che costrinse il re di Prussia ad ordinare la ritirata delle sue truppe. Se la corte di Torino si fosse decisa allora ad attaccare con tutte le sue forze riunite il Delti-nato e il Lioncsc dal lato della Savoja,ovvero la Provenza dalla parte di Nizza, sarehhe probabilmente riuscita, tanto più che le truppe francesi erano allora principalmente dirette contra quella grande armata combinata, che in sulle prime era stata considerata assai formidabile nella Sciampagna, ma che cessò allatto di apparir tale al momento in cui dovette ritirarsi. Non peteiò Vittorio Amedeo persistette meno nel suo sistema di -tenersi sulla difensiva, sperando maisempre die i Francesi non osassero attaccarlo nè dal lato di Nizza nè da quello della Savoja. Sapcvasi per altro ohe raccoglievansi presso le frontiere di quest'ultimo paese, in due campi, l'uno a Cessici! sulla gran strada di Lione in Italia,c l'altro sotto il forte di Rarraux tra Grenoble e Chambery. delle truppe repubblicane comandate dal generale Alnntesquiou, e si sapeva egualmente farsi apprestamenti in Provenza sotto gli ordini, del generale Anselme. Del resto i tre comandanti,clic non si scostavano da Chambery più di quello che il re facesse da Torino, ostinavansi a discredere che quell'armata vicina avvisasse a qualche prossima invasione; fondando tra gli altri motivi nel non aver quelle truppe fatto verùn movimento per lo spazio di .oltre due mesi. Finalmente all'annuncio clic il generale iMoutrsquioti radunava le truppe de’suoi due campi nella vallata di Gresivaudan + e che violando il territorio savoiardo senza conosciuta dichiarazione di guerra, senza-previa formalità.ne lagnanza, marciava alla volta di ÌMoutmelian c