54o CRONOLOGIA STORICA propria dimissione ai reggitori di Parigi rimettendo a Mo-rcau il comando delie truppe. I disastri dell’armata d’Italia interruppero l’csccuzio-ne degli ordini dati dal Direttorio per modellare in tutto il Piemonte alla Francia. Quell’armata erasi ritirata dietro il Ticino; e tutto il territorio della repubblica cisalpina invaso. Moreau riconosciuto che la linea del Ticino non po-tea conservarsi a motivo della troppo grande sua estensione, concLpì il disegno di tragittare il Po a Torino per prendere posizione tra Tortona c Alessandria. II a maggio, il quarticr generale francese crasi stanziato in Torino. Da una delle porte della città giungeva enorme calca di gente,mentre da un’altra porta eranvi egualmente frotte che uscivano per prendere il cammino di Francia. Il cittadino Musset, dopo fatti imballare molti effetti preziosi, d’accordo col generai Grouchye con Fiorella, nuovo comandante di Torino, abbandonò le sue funzioni; istradando per Grenoble come ostaggi una trentina di partigiani del re di Sardegna i piò conosciuti, tra cui il principe di Carignano. Moreau creò un’amministrazione generale composta di quattro membri scelti tra quelli delle amministrazioni centrali dei quattro dipartimenti. Figli preferì Coni come piazza forte per residenza di quel nuovo reggimento. 11 3 maggio il generale eccitò le guardie nazionali di Torino a levarsi in massa e combattere per la difesa dei loro focolari. • Chiesero gli amministratori generali di stabilirsi a Pi-gnarolo, allegando clic siccome aveano dietro a sé le vallate dei Yaudcsi, abitate da gente ligia alla causa dei Francesi, così in caso di rovesci veniva ad assicurarsi laritirata; al che acconsenti Moreau, e venne il giorno 5 pubblicato da quell’amministrazione in data di Pignarolo un proclama che iuvitava tutti i repubblicani ad unirsi in quella città. Il 7 venne trasferito il quarticr generale dalla capitale del Piemonte a Tortona, c Grouchv marciò alla testa della cavalleria. All’ arrivo in Milano dei Russi, gli abitanti si erano egualmente mostrati contrarii ai repubblicaui loro cittadini