DEI RE DI SARDEGNA 547 Bonaparte, reduce itali'Egitto e nominato in Francia primo console, di già anelava all'autorità sovrana. Votca, prima di che che su. segnalare il suo ingresso nel potere col riconquistare l'Italia, e per riuscirvi avea a Digione formato un esercito di riserva, che avvanzandosi verso l'Alpi si portò sino dai primi giorni di maggio a Vevay. Nelle giornate dal 16 al 30 il primo console con una imponente massa d'uomini, cavalli, cannoni ec.. valicò il monte S. Bernardo, cui crcdevasi impraticabile dalla cavalleria e artiglieria. L'armata detta di riserva non era che porzione di quella alla cui testa ei penetrò nella vallata d'Aosta. Le sue truppe, brillanti al paro che numerose, si faceveno beffe delle fatiche e dei perìcoli di qualsiasi specie. Mela*, inrbbrìato a Nizza della sua parte di conquistatore, chimica l'orecchio agli avvisi che gli si davano intorno a ciò che accadeva nell'interno dcll'Alpi e pareva non darsi per inteso degl'imminenti pericoli che minacciavano la sua stessa persona, volgendo il tergo al suo principale avventarlo. Allorché comparve Bonaparte sulle rive della Sesia, credeva Mclas ch'egli non fòsse scortato che da un cor-podi 10 a 12.000 uomini, e che il suo piano non fosse che di ritardare, ispirando vivi timori all'armata austriaca, la Ìiresa di Genova, in cui trovavasi bloccato Masscna, e prò-ungare in tal guisa l'invasione della Provenza, già dal' l'annata stessa divisata. L'antignardo francese era entrato il 16 maggio nella città di Aosta, ove Bonaparte non si fermò che poche ore. Si apri poscia all'armata bella e comoda strada, fiancheg-piante la destra sino al forte di Bard,che per la sua posizione era riguardato dai Piemontesi quale barriera insormontabile; ma il primo console,col far eseguire un giro al suo esercito.trionfò delle difficoltà presentate da quel forte; e la cavallerìa francese, mercé prodigiosi sforzi e lavori eseguiti in due giorni da i5oo uomini, fu il >6 in grado di passare sovra una strada tagliata nella roccia, e per cui non si osava da secoli di avventurare neppure la fanterìa. Nel 37 l'armata di riserva tutta intera giunse ad Ivrea, di cui s'impadronì Lasnes. È a notarsi che il forte di Bard non capitolo se non il primo giugno, cioè 6 giorni dopo il passaggio, benché fosse già divenuta inutile la sua resistenza.