MI HE DI SARDEGNA 5a3 inogi-nilura: persuaso, dicca egli, clic i possessori dei feudi sarebbero disposti di fare un tal sagrifìzio pel bene generale c per la tranquilità dello Stato. Egli non conservo loro che il titolo feudale. I torbidi, clic più segnatamente fransi mostrati ili Piemonte dal giorno aa, si dileguarono per intero il a agosto, mercè la fermezza e le misure conciliatrici del governo di quel paese. In tal guisa pacificata la monarchia, parve ripigliare la propria (orza, almeno per qualche tempo ^ se nuli clic sempre più ogni giorno propagatasi tra i Piemontesi, e donde in tutta Italia quello spirito clic dominava nelle di fresco organizzate repubbliche cispadane e traspadana. Nel mese di settembre molti disertori del Piemonte aveano trovato asilo io un territorio vicino, donde ancora potevano inquietare la loro patria. Ronapartc, volendo dare al re di Sardegna un'altra prova del suo desiderio di mantenere la tranquillità negli Stati del suo alleato, mandò un corpo di truppe a sperperare que’fuorusciti. Colla cadala di parecchie teste, a cui favore per altro intercedeva l'aiu-basciatore francese, si ristabilì ancora più saldamente il buon ordine. Negli ultimi quattro mesi dell'anno 1797 1"attenzione pubblica venne stornata dagli avvenimenti di cui erano stati scena gli Stati del monarca sardo, per rivolgersi a quelli che avvennero in Italia ed in Francia, io guisa da influire sulla sorte di una parte dell'Europa. Le antiche repubbliche di Genova e Venezia erano eia rovesciate. Quanto alla repubblica cisalpina fondata da Ronapartc sulle rovine delle altre due, la sua esistenza fu consolidata dal trattalo di tace definitivo tra la repubblica frances'e e l'imperatore di !nghcria e Boemia, segnato a Campo Formio il 17ottobre di questo stesso anno. L'8 febbraio 1798 il Direttorio in\iò a Torino un nuovo ambasciatore della repubblica francese , Ginguené, letterato, di miti costumi, ma repubblicano sfogato,che come tale parlò ed agì sempre alla corte di Carlo Emmanuclc. Cominciò dal mettere in campo difficoltà relativamente al* Tapplicazione dell'amnistia accordala agl'insorti piemontesi. Esecutore fedele in ogni cosa dei voleri dei suoi committenti, clic aveano decretato di atterrare uu re già vinto