458 CRONOLOGIA STORICA Allo stesso tempo,il dipartimento della guerra era inquieto pel malcontento dei militari relativamente alle riforme c novelli regolamenti introdotti, non che per varie promozioni che,quasi generalmente,si riguardavano di mal occhio dall1 esercito. Il ministro conte di Chiavarina non istette guari ad incontrare la sorte del marchese Aigue-blanche. In questo stesso anno 1777 fu cominciata la strada che dal Piemonte conduce a Nizza pel colle di Tenda. 11 padre di Vittorio Amedeo III avrà temuto ed evitato di dare con tal mezzo una maggiore facilità alla Francia di entrare nei suoi stati. Ma unitesi le due corone coi più stretti legami, come si disse superiormente, ed essendosi con diversi trattati allontanato quanto sembrar poteva produrre tra esse discussioni c cause di guerra, volle l'attuale re di Sardegna si progredissero colla maggiore attività i lavori di quella strada; allettato specialmente dal vantaggi che dovea risentirne il commercio, tanto più che avendo fatto riparare e scavare- il porto di Nizza, era stato da lui dichiarato portofranco. Verso la stessa epoca Vittorio Amedeo venne eletto ad arbitro tra Leopoldo gran duca di Toscana e la repubblica di Genova in una discussione insorta intorno i limiti dei due Stati; c si trovò tanto equa la decisione dei commissari! scelti in tale occasione dal re, clic due anni dopo avendo Io stesso gran duca e P infante duca di Parma urwsoggetto di simile natura, diedero a conoscere la loro intenzione di sottomettersi del pari al giudicio arbitramcntale del monarca loro vicino (1). Conservandosi maisempre pacifiche le relazioni del re di Sardegna colla corte di Roma, egli ottenne senza difficoltà c col consenso della Francia di poter erigere un vescovato a Chambcry, città allora dipendente dalla diocesi (j) Cimi pnrr nn solenne giudicio pronunciato dalla Quarantia di Venrtia »opra un contratto tra il gran duca di Toscana e il duca di Varma pei confini territoriali. A quel momento la repubblica era in guerra coi Turrhi, e il grati duca di Toscana somministrata a Venezia soccorsi di galere e soldati : ciò nonostante il decreto fu pronunciato a scarto del gran duca.