DKI ILE 1)1 SARDEGNA 487 homme c rAlice Rlanchc per ritirarsi nella valle di Aosta il marchese di Solar, che avea condotto nel Fossigni un piccolo corpo di truppe. Se l'armata piemontese fosse riuscita a soccorrere Lione, tutto era già disposto nel mezzodì della Francia per una i-olleva^one generale; ma essendo andato a vuoto il piano? quella sfortunata città,che col suo zelo c coi coraggiosi suoi sforzi avea sperato divenire un centro di reazione contra la potenza rivoluzionaria, dovette capitolare il 6 ottobre,e ricadde nelle mani dei suoi sauguiuarii oppressori,che spinsero il furore sino a minacciarla di distruggerla interamente. I sovrani alleati gemevano nel veder Lione lasciata in preda al suo fuuesto destino. Un’altra conseguenza dei tentativi infruttuosi del re di Sardegna,che avea agito solo, fu clic la Savoja rimase in potere dei repubblicani francesi. Quel monarca peraltro crasi al tempo stesso lusingato di ricuperare la contea di Nizza, c a lui solo pure si volle riserbarne la gloria. Si sparse voce che non avendo il generale Rrunet potuto riuscire a prendere il posto di Lignieres c riaprirsi un sentiero per rientrar nel Piemonte, avea temuto soggiacere al destino di alcuni altri generali di lui colleglli, clic provarono rovesci di fortuna, c chc abbia per conseguenza colta una occasione di far sapere ai ministri e comandanti piemontesi non restargli clic pochi mezzi per conservar Nizza, se a quella piazza si fosse presentato il nemico con forze imponenti. Aggiungevasi non cssctc stata così segreta la negoziazione, che non fosse giunta a saputa della segretaria degli affari esteri di Tonno, e chc certo Dufour,Savojardo, intimo amico del conte d'llautevillc è impiegato in quella segreteria, ne avea lasciato traspirar la notizia. Il quale sospetto una volta compito di un'intelligenza stabilita tra il generale comandante di Nizza c la corte di Piemonte, si rinforzò per un detto espresso dal re di Sardegna, chc al momento di lasciare in età di scssantasettc anni la sua capitale per portarsi all' armata, rivoltosi a quelli che gli auguravano un felice viaggio esclamò: A Nizza, ovvero alla Sitpcrga (1), ch'era quanto dire: alia vittoria o (•) I.» Suprrpa. celebri chiesa edificala dal re Vinario Amedeo II per ?oto da lui fallo Bel 1700 '»Uà trita di una uoulagna vicina al Po;