CRONOLOGIA STORICA di Stato sotto gli -ordini del principe della Pace, furono presentati il 3 ottobre alle Loro Maestà da quel ministro. Carlo IV, con decreto dato dall’ Escurialc il 5 ottobre e segnato di sua mano, dichiarò la guerra all’ Inghilterra, esponendo per motivi : le piraterie ilei corsari anglo-corsi nel Mediterraneo c sulle coste di Spagna : la detenzione di diversi navigli spagnuoli e dei loro carichi; Parresto del- 1’ ambasciatore don Simon de Las Casas a Londra, per aver reclamata una modica somma in nome del padrone di una imbarcazione; la violazione del territorio spagnuolo sulle spiaggie di Galizia e d’ Alicante da due brigantini inglesi; quella dell’ isola della Trinità collo scopo di attaccare colà ì Francesi ; finalmente le negoziazioni scerete dell1 Inghilterra colle altre potenze cc. Questo decreto è notificato ufficialmente il giorno 6 ai due consigli supremi di Castiglia e della guerra; e il giorno 8 la dichiarazione di guerra fu solennemente pubblicata a Madrid. Una flotta spagnuolà di ventisei vascelli da linea, tredici fregate cc.,comandata da don Juan de Langara e divisa in tre squadre sotto gli ordini di don Giuseppe de Cordova, del conte Morales ile los Rios e di don Juan Joach’im, giunse a Tolone e sbloccò P armata navale francese che tro-vavasi in quel porto. Papa Pio VI avendo sollecitato il re di Spagna ad interporre la sua mediazione efficace negli affari della S. Scile colla Francia, rispose Carlo col mezzo del suo favorito: eh' egli sarebbe mai sempre attaccato al S. Padre come al capo della Chiesa cc., ma clic, troppo occupato negli altari ibi suo regno, non polca incaricarsi degl1 interessi temporali e politici della S. Sede. Godoy, interamente ligio alla Francia e credendosi sicuro di determinare il re di Spagna a dichiarar la guerra al Portogallo, avea già raccolto un corpo d’ armata sulle frontiere di quel regno; ma non poti per allora vincere la ripugnanza di Carlo IV a rompere con una potenza di cui sua tìglia Carlotta avea sposato l’erede presuntivo. Un corpo ili i5 a ao,ooo uomini sotto gli ordini del luogotenente generale don Agostino Lancaster era già al campo di S. Rocco e dovea esser portato a 40,000 per far I’ assedio di Gibilterra, mentre la dotta di Langara, rinforzata da quella di