5?3 CHONOLOGIA STORICA. nati da Bcrthier. Quanto ai 3o che doveano formare la consulta legislativa, erano scelti tra le varie classi di cittadini d’ogni provincia. La maggior parte aveano due anni prima esercitato le stesse funzioni, e scacciati nel 1799 dalle autorità austriache. Si nominò reggente dalla segreteria di guerra Pavct-ti, militare illuminato: Prina ad intendente generale delle finanze, c Ponte Lomhriasco per ministro della polizia generale. La municipalità di Torino, che non avea mai cessato di esercitare la sua influenza sugli afTari di Stato,continuò nello stesso sistema di condotta. Quel governo fu essenzialmente diretto e protetto da Massella sino a clic rimase in Milano; ma egli ben presto passò pel Piemonte per recarsi alla sua nuova destinazione nella Svizzera. Prima di allontanarsi,prese misure atte ad assicurare ai Piemontesi la quiete, regolando in particolare quanto riguardava le operazioni militari. Jourdan fece il suo ingresso in Torino il i3 agosto. Venne dal generale Dupont presentato alla consulta legislativa, e si pose alla testa dell’amministrazione. Una delle prime sue operazioni fu di repristinare l’accademia reale delle scienze, dandole la forma di un istituto nazionale analogo a quello di Parigi, e dove trovarono il lor luogo le belle lettere e bell’arti. Il celebre tragico Alfieri ricusò di esser membro del nuovo corpo, da cui erano stati esclusi il conte lialbi c il cardinale Gerdil, siccome troppo addetti alla causa del lor re. Pei bisogni dell'istituto non che a quello dell’università venne dalla commissione esecutiva assegnata un’ annua rendita in benifondi di 5oo,ooo franchi. Balbi che rientrato in patria era, come si disse, stato detto a ministro delle finanze del Piemonte,rinunciò tosto a tutte le sue pubbliche funzioni,nè parve d’altro occuparsi che della cultura delle lettere. Se le cose in allora non correvano con generale soddisfazione della nazione vinta 0 soggetta, la quale trova-vasi avvolta nella più tremenda miseria a motivo delle carestie, delle militari estorsioni, della condotta dei commissari! imperiali < il discredito della carta monetata, almeno