DEI MOKI DI SPAGNA yS sioni di conversare colla regina Jolanda e eolie sue figlie. Questa accorta principessa avendogli estorta promessa di accordare la tregua di un anno ai wali di Guadix, di Co-mares e di Malaga, finse per galanteriaMohammed di acconsentirvi; ma egli s’accorse che lo scopo dei Cristiani era quello di tenerlo in iscacco col mezzo dei nemici interni cui potrebbero a lor grado suscitargli contro. Pochi giorni dopo conchiuse un trattato col re di Castiglia, con cui obbli-gossi di pagare un annuo tributo, in luogo del servigio di cavalleria stato imposto a suo padre. Ottenne che i mussulmani nelle loro relazioni coi«cristiani godrebbero della stessa sicurezza e franchigia, e giusta la sua promessa accordò ai tre vali la tregua. Si congedò poscia da Alfonso c da tutta la regia famiglia,e fu accompagnato sino a Marchcna dagli infanti don Filippo, Emanuele ed Enrico. Di ritorho in Granata, Mohammed, malcontento della sua negoziazione c prevedendo che Alfonso, scevro d’ ogni cura domestica,-non si occuperebbe che di fomentare la guerra'civile tra i mussulmani, non volle lasciare il tempo ai vali ribelli di riparare alle loro perdite e ricevere soccorsi da quel principe. Risoluto di tare un gran colpo per terminare l’aliare, scrisse al re di Marocco Yacub III pregandolo a coadjuvarlo nel riacquistare tutta 1’Andalusia e formare una potenza più formidabile ai cristiani, loro comuni nemici. Per determinarvi il monarca africano, gli offerì i porti di Algcziras c di Tarifa perchè gli servissero di arsenali e di punti di.sbarco. Innamorato di tali proferte, Yacub alfret-tossi di mandare 9,000 uomini che presero possesso di quelle due piazze, ed egli li seguì dappresso con forze più considerevoli. Si recò a Malaga, ove fu accolto dai wali Escliki-lolidi sino al giungere del re di Granata, con cui erano in trattative di accommodamento; rimproverò- lora la rivolta pregiudicicvole all’islamismo, li riconciliò con Mohammed, c gl’ invitò a rimaner fedeli a quel principe in vista dei loro stessi interessi. In quella conferenza si convenne che Yacub attaccherebbe il regno di Siviglia, che Mohammed piomberebbe addosso a quello di Iaen,e i tre wali entrerebbero in quello di Cordova. L’ arrivo del re di Marocco avea sparso lo spavento tra i cristiani, e tutta la Spagna trovavasi in commovimcn-