tjo CRONOLOGIA STORICA Filialmente l’anno 670 ( 1271-72) il re di Granata prese il partilo di sollecitare i soccorsi del re di Fez e di Marocco, AbuYusuf Yacub, fondatore della dinastia deiMerinidi contra il re di Castiglia e contra i faziosi che cooperavano in un a quel principe alla rovina dell’islamismo in Ispagna. Questa condotta afflisse i signori casigliani ritirati in Granata, e sparse 1’ allarme tra i Cristiani della penisola, ma Mohammed non ne vide l’esito. Questo principe, fatte leve straordinarie per opprimere i tre governatori ribelli, le cui continue scorrerie turbavano e rovinavano i suoi stati, volle marciar contr’essi in persona a malgrado la sua molta età. Egli si sentì indisposto a metà strada, e quindi dato di volta verso la sua capitale, trasportato sovra una lettiga, morì prima di giungervi da un vomito di sangue il 29 djumadi II 671 (21 gennaio 1273) a lato dell’infante don Filippo, che lo avea accompagnato in quella spedizione. Mohammed avea 1’ età di 80 anni, e ne avea regnato 36 a Granata ; ma avea portato il titolo di re per 42 anni dalla sua prima acclamazione a Ardjuna.La sua morte fece versar lagrime a tutti i suoi sudditi, della cui felicità più che della propria gloria erasi egli occupato. Per essi egli erasi reso vassallo della Castiglia, e in vista di essi avea rinunciato al pensiero di allargare i limiti dei suoi dominii, e perciò il suo regno ebbe maggior durata che non la più parte degli imperi mussulmani, fondati dalla violenza e dall’ambizione. Avea Mohammed due veziri, un capitano delle guardie, un generalissimo, un ammiraglio, un comandante della cavalleria, sette cadì 0 giudici e quattro Khatibi 0 secretarli , di cui il primo lo era nel tempo stesso del messuar ossia consiglio, a cui il re presiedeva in persona. Due volte la settimana dava udienza ai poveri egualmente che ai ricchi: visitava le scuole, i collegi, gli ospizii, informavasi del servigio ed esattezza dei professori e medici, interrogava egli stesso i malati e gli indigenti. Nemico del fattoj indulgente verso i suoi servitori e pieno d’ordine ne’suoi affari domestici, non tenne concubine nè sposò che poche mogli, tutte figlie dei principali signori dello stato : le visitava di rado, ma preveniva ogni Ior desiderio e le manteneva in concordia tra esse: non ebbe che tre figli, Mohammed, Farad) e